Mes: governo Conte a rischio. I Parlamentari M5s: «Potremmo bloccare la ratifica alle Camere»

Luigi Di Maio

ROMA – Che il Conte bis sia un gverno giudicato inadeguato a guidare il Paese, soprattutto in un momento come questo, è opinione abbastanza diffusa. Un governo che si regge sulle poltrone, è stato scritto e detto spesso. Ma ora, sul Mes – il meccanismo europeo salvastati – la maggioranza sembra potersi frantumare. I parlamentari del Movimento 5 stelle scrivono ai loro vertici una lettera-ultimatum: «Il nuovo contesto dovrebbe portarci a riaffermare, con maggiore forza e maggiori argomenti, quanto già ottenuto negli ultimi mesi: NO alla riforma del MES». Gli scriventi aggiungono di non voler mettere a rischio la maggioranza, ma chiedono che nella risoluzione che sarà votata in Parlamento, la riforma sia subordinata alla logica del pacchetto.

La lettera del M5s è, in sostanza, un cartellino giallo al Pd, che vuole il Mes a tutti i costi. Ma anche, sussurra qualcuno a Montecitorio, un cartellino giallo contro l’emendamento che vorrebbe introdurre la patrimoniale nel 2021.
«In difetto – aggiungono nella loro missiva – l’unico ulteriore passaggio che i parlamentari del MoVimento 5 Stelle avrebbero per bloccare la riforma del MES sarebbe durante il voto di ratifica nelle due Camere». Il che, politicamente, equivarrebbe a far cadere il governo che, di fatto, non avrebbe più i numeri per andare avanti. La lettera del M5s è, in sostanza, un cartellino giallo al Pd, che vuole il Mes a tutti i costi. Ma anche, sussurra qualcuno a Montecitorio, un cartellino giallo contro l’emendamento che vorrebbe introdurre la patrimoniale nel 2021.

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Sandro Bennucci

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