Firenze, corpi fatti a pezzi in valigia: Dorina Pasho pronta a sottoporsi al Dna. Si cerca una quarta valigia

FIRENZE – Dorina Pasho, figlia della coppia albanese scomparsa nel 2015, è pronta a sottoporsi alla prova del Dna per stabilire sei i due corpi ritrovati, a pezzi, nelle valigie verosimilmente lanciate nel campo vicino a Sollicciano. Intanto è in corso una ripulitura dalle sterpaglie, dalla vegetazione spontanea e dai detriti il tratto di scarpata lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, a ridosso della recinzione posteriore del carcere fiorentino di Sollicciano, dove sono state rinvenute le tre valige con i corpi fatti a pezzi di un uomo (ora identificato per l’albanese Shpetim Pasho, 54 anni, scomparso dal novembre 2015), e di una donna, con tutta probabilità la moglie, Teuta, 52 anni.

Una volta ripulita l’area, i carabinieri effettueranno nuovi sopralluoghi, alla ricerca di una quarta eventuale valigia, dove si teme possano essere finiti i resti mancanti del corpo della donna. Dall’autopsia l’uomo è risultato essere stato ucciso con una coltellata alla gola. L’autopsia la donna è risultata morta per asfissia da strangolamento e per il pestaggio ricevuto.

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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