Lettera bce su cashback non preoccupa. La replica del Mef

ROMA – La lettera sul cashback inviata dall’ex membro del comitato esecutivo della BCE, Yves Mersch, non desta né preoccupazione né ripensamenti rispetto all’iniziativa del Governo italiano: le argomentazioni di Mersch hanno infatti un carattere puramente formale (circa l’opportunità di consultare la BCE sul provvedimento) e sono per loro natura non vincolanti. Lo affermano fonti del ministero dell’Economia in replica alla missiva inviata al ministro Gualtieri dalla banca centrale.

«Le posizioni del dottor Mersch in materia sono note ed esprimono una corrente d’opinione tradizionale, sempre meno rilevante all’interno della BCE e nel contesto europeo dove invece è molto forte e incisivo l’impegno per modernizzare il sistema finanziario e per una maggiore diffusione dei pagamenti digitali. I rilievi formali espressi da Mersch – aggiungono le fonti – non appaiono peraltro fondati, in quanto come è noto il cashback italiano non limita minimamente l’utilizzo del contante né penalizza chi lo usa, ma tende unicamente a incentivare gli strumenti di pagamento elettronici. Gli obiettivi della misura – che ha incontrato fin dal primo momento un grande favore presso i consumatori – sono quelli di favorire la digitalizzazione del paese, aumentare il livello di sicurezza negli esercizi pubblici e favorire il rispetto delle norme fiscali».

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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