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Divieti di Conte per Natale: code (di nuovo) ai supermercati come nel lockdown

FIRENZE – Era prevedibile che le confuse disposizioni del governo creassero sconcerto fra la popolazione, che fra zone gialle, zone arancioni e zone rosse in vigore dal 21 al 31 dicembre non ha capito gran che. Anche perché i divieti di Conte previsti con D.L. sono stati poi temperati dalle Faq della Presidenza del Consiglio ( Conte ci consente di fare qualche scappatella, nonostante le proteste vivaci di Speranza), mentre sui cittadini incombono i controlli ossessivi (70.000 operatori forze dell’ordine sul terreno) e tecnologici (telecamere intelligenti e droni) scatenati da Lamorgese e, per Firenze, da Nardella.

Risultato, sono ricomparse le code davanti ai supermercati, sebbene anche nel periodo rosso e arancione dal 24 al 31 dicembre si possa andare a fare la spesa con regolare autocertificazione.

 

 

 

 

Ma la gente probabilmente non ha capito, teme le sanzioni giallorosse, cerca di avvantaggiarsi anche per le spese del pranzo e della cena natalizia. Il risultato, davanti ai supermercati sono riapparse le code che non si verificavano più dai tempi del lockdown. La gente non si fida di auesto governo di incompetenti, che ha quasi sempre disatteso le promesse, ma soprattutto non ci sta capendo più nulla nelle mutevoli e cervellotiche direttive di Conte e dei suoi compagni di viaggio, che purtroppo non sembra destinato a terminare presto, nonostante le minacce di crisi di Renzi, subito rientrate.

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