Strage di Viareggio: prescritti omicidi colposi. Appello bis per Moretti. Rabbia dei familiari delle vittime

L’incendio divampato nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2009 nella stazione di Viareggio
ANSA/ RICCARDO DALLE LUCHE

ROMA – I familiari delle vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009, nella quale morirono 32 persone, sono stati colti da un misto di rabbia e disperazione alla lettura della sentenza della Corte di Cassazione: che ha dichiarato prescritti gli omicidi colposi a seguito dell’esclusione dell’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza nel lavoro. Rinviando alla corte d’Appello di Firenze la riapertura dell’appello bis, anche per l’ex Ad di Fs e Rfi, Mauro Moretti e Michele Mario Elia. Da rivalutare la responsabilità per il solo reato di disastro ferroviario colposo. Le motivazioni attese entro 30 giorni.

«Grande amarezza, ma non finisce qui. Siamo amareggiati per la sentenza nella quale la cosa più grave è che non sia stata riconosciuta l’aggravante degli infortuni sui luoghi di lavoro. Oltre ad essere grave in sé, ha portato alle prescrizione dei reati di omicidio colposo». Così Tiziano Nicoletti, legale dei familiari delle vittime di Viareggio dopo la sentenza della Cassazione.

Di segno ovviamente opposto la dichiarazione di Franco Coppi, avvocato difensore di Mauro Moretti: «E’ stata colpita in maniera radicale la sentenza della Corte di appello». E ancora: «Di fronte a catastrofe dell’appello la Cassazione mi pare abbia rimesso molte cose a posto»,

 

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Ernesto Giusti


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