Fondazione Open: inchiesta resta a Firenze, lo ha deciso la PG della Cassazione. Respinte istanze Renzi e Boschi

Corte di Cassazione

ROMA – L’inchiesta sulla Fondazione Open resta a Firenze, non sarà trasferita a Roma. Lo ha deciso la Procura generale della Cassazione, che ha rigettato i ricorsi dell’onorevole Maria Elena Boschi, capogruppo Iv alla Camera dei deputati, e del senatore ed ex premier Matteo Renzi, leader di Iv, indaga ti per finanziamento illecito ai partiti.

Lo apprende l’Adnkronos da fonti della difesa. Nella stessa inchiesta su quella che era definita la ‘cassaforte renziana’ che organizzava la kermesse della Leopolda e ritenuta dagli inquirenti un’articolazione di partito, sono indagati anche l’ex ministro Luca Lotti, deputato del Pd, l’imprenditore Marco Carrai e l’avvocato Alberto Bianchi, ex presidente della Fondazione.

A sollevare l’istanza di incompetenza territoriale della Procura fiorentina erano state le difese di Renzi e Boschi. Secondo il Pg della Cassazione allo stato degli atti non è possibile prevedere alcun spostamento dell’inchiesta fiorentina a una sede diversa. La Pg della Cassazione ha quindi accolto la tesi del procuratore aggiunto Luca Turco e del pm Antonio Nastasi che agli inizi dello scorso dicembre avevano rigettato la richiesta di trasferimento delle indagini sulla Fondazione Open alla Procura di Roma e in subordine a quella di Velletri o Pistoia.

 

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