La denuncia del degrado nella piazza

Basilica di Santa Maria Novella: appiccato fuoco al portone principale, annerito anche l’arco trionfale

FIRENZE – Domenica 10 gennaio i padri domenicani hanno scoperto con amarezza che sul sagrato della Basilica di Santa Maria Novella c’erano i segni di un incendio appiccato durante la notte e gli avanzi di alimenti e bevande. Con molta probabilità i senzatetto che oramai da anni dormono durante la notte davanti al portone principale della Basilica, complice il freddo intenso di questi giorni, hanno acceso un fuoco per scaldarsi. Sono stati bruciati materiali plastici ed elettrici che hanno annerito i gradini, ed i marmi dell’ “arco trionfale” di memoria romana che l’Alberti ha incastonato nella splendida facciata.  Il calore ha cotto i marmi dell’ingresso e la pietra del sagrato, le plastiche fuse hanno completato il degrado.

Risulta annerita anche l’alzata in porfido con la scritta dedicatoria a Bernardo Rucellai: quella che Vasari ricorda come primo esempio rinascimentale di lavorazione del porfido, escogitata dall’Alberti, perchè i maestri marmisti dell’epoca “avevan perduto l’arte”:

Gli avanzi del falò notturno sono stati rimossi dagli addetti alle pulizie di Opera per Santa Maria Novella, così come oramai da anni avviene per gli avanzi dei festini notturni (escrementi compresi) che quotidianamente vengono abbandonati all’alba sul sagrato della Basilica.  I padri domenicani hanno informato le autorità del degrado cui si fa cenno.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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