Governo traballante al Senato: 156 sì, 140 no,16 astenuti. Nencini soccorre Conte a tempo scaduto

L’Aula del Senato (Foto ANSA)

ROMA – Alla fine Giuseppe Conte ottiene la maggioranza semplice: 156 sì, 140 no, 16 astenuti. Ossia al di sotto della maggioranza che è di 161. Ma è una maggioranza fragilissima e per nulla qualificata. Con due voti arrivati addirittura a tempo scaduto: Nencini e Ciampolillo non avevano votato e hanno soccorso Conte in extremis. A favore anche due fuoriusciti di Forza Italia e i tre senatori a vita. Maggioranza del tutto raccogliticcia. Se i renziani, invece di astenersi, avessero votato contro, Conte avrebbe pareggiato. O fors battuto di misura. E’ possibile avere un governo in queste condizioni? Conte, in queste condizioni, non può non salire al Quirinale, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per spiegare la sua difficilissima situazione.

E ha sbalordito la suspence finale, con ricorso per così dire al Var, per quei due voti in extremis: Nencini e Ciampolillo. Non avevano votato nei tempi giusti, ma sono andati in soccorso a Conte a tempo praticamente scaduto. Ma aver superato l’ostacolo del voto di fiducia a Palazzo Madama in quste condizioni, non significa, per Conte e i giallorossi, trovarsi la strada spianata. Vuol dire che l’Italia ha una guida che dipenderà, d’ora in poi, dagli umori, o dalle aspettative, dei singoli senatori in libera uscita.

E fanno notizia, durante la votazione, i sì a Conte della senatrice Maria Rosaria Rossi e del senatore Andrea Causin di Forza Italia. Ha colpito il salto del fosso della Rossi, già collaboratrice stretta di Berlusconi. Si grida al tradimento. Anche per Michele Giarrusso, ex M5S, che ha votato no alla fiducia a Conte. Non ha saltato il fosso la senatrice forzista Anna Carmela Minuto. E hanno dato il loro sì al governo i tre senatori a vita. Mentre hanno confermato l’astensione i senatori di Italia Viva.  Riccardo Nencini. E non sono mancati momenti di forte tensione, prima della comunicazione del voto da parte della presidente, Maria Elisabetta Casellati

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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