Papa Francesco inventa la giornata mondiale dei nonni, la quarta domenica di luglio

VATICANO – «La vecchiaia è un dono e i nonni sono l’anello di congiunzione tra le diverse generazioni per trasmettere ai giovani l’esperienza di vita e di fede. I nonni tante volte sono dimenticati e non dimentichiamo questa ricchezza di custodire le radici e trasmettere. Per questo ho deciso di istituire la giornata mondiale dei nonni e degli anziani che si terrà in tutta la Chiesa ogni anno la quarta domenica di luglio in prossimità della ricorrenza dei santi Gioacchino e Anna, nonni di Gesù. E’ importante che i nonni incontrino i nipoti e i nipoti si incontrino coi nonni perché, come dice il profeta Gioele, i nonni davanti ai nipoti sogneranno e i giovani, prendendo forza dai nonni, andranno avanti, profetizzeranno».

Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’Angelus. «Proprio il 2 febbraio – continua – la festa dell’incontro dei nonni con i nipoti. Si celebra oggi la giornata mondiale dei malati di lebbra, iniziata più di 60 anni fa da Raoul Follereau e portata avanti specialmente dalle associazioni che si ispirano alla sua opera umanitaria. Esprimo la mia vicinanza a quanti soffrono per questa malattia, missionari, sanitari e volontari impegnati al loro servizio. La pandemia ha confermato quanto sia necessario tutelare il diritto alla salute per le persone più fragili, auspico che i responsabili delle nazioni uniscano gli sforzi per curare i malati del morbo di Hansen e per la loro inclusione sociale. Saluto con affetto i ragazzi e le ragazze dell’azione cattolica della Diocesi di Roma – alcuni dei quali presenti insieme a lui – riuniti in sicurezza nelle parrocchie o collegi on line in occasione della carovana per la pace. Nonostante l’emergenza sanitaria, anche quest’anno aiutati da genitori, educatori e dai sacerdoti assistenti vanno avanti con l’iniziativa».

Esulta Lino Banfi, Nonno Libero: «L’istituzione di una giornata mondiale dedicata ai nonni mi ha fatto piacere, sabato prossimo credo andrò ospite alla trasmissione ‘A sua immagine’ e avevo in mente di ribadire la gratitudine nei confronti di Papa Francesco che ho conosciuto a dicembre dello scorso anno. Mi è rimasto talmente impresso, abbiamo parlato poco ma già allora dicemmo che i nonni sono importanti»

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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