Rettore Università di Siena: per Gozzini proposta sospensione da lezioni e stipendio

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SIENA – Il rettore dell’Università di Siena, Francesco Frati, ha annunciato che sarà proposta una sanzione per il professor Giovanni Gozzini, attraverso il collegio di disciplina. Gozzini si è reso protagonista delle frasi offensive e sessiste contro Giorgia Meloni dai microfoni di Controradio. «A breve – ha detto il rettore -invieremo tutto il materiale raccolto con l’ufficio legale al Collegio di disciplina affinchè valuti le possibili sanzioni, che vanno dalla censura alla sospensione temporanea dall’insegnamento e dallo stipendio».

Gli atti al Collegio di disciplina, presieduto dalla professoressa Gabriella Piccinni, potrebbero essere inviati già in serata con una precisa proposta di sanzione, probabilmente la sospensione per Gozzini dalle lezioni e dallo stipendio. L’organismo interno all’Ateneo di riunirà in tempi brevi, forse nel giro di un paio di giorni, per valutare la sanzione proposta dal rettore ed emettere il verdetto. La decisione del Collegio di disciplina sarà poi adottata dal Consiglio di amministrazione dell’Università. Il rettore ha escluso la possibilità di un esposto in Procura per danno d’immagine all’Ateneo nei confronti di Gozzini come invece avvenne agli inizi del 2020 con un altro docente, Emanuele Castrucci, per i suoi tweet filonazisti.

«Questo caso è diverso. Ci sono offese dirette ad una singola persona – ha spiegato Frati – e secondo quanto mi ha spiegato l’ufficio legale decade la possibilità che si possa fare un esposto per danno d’immagine all’Ateneo». La querela nei confronti di Gozzini per danno di immagine e offese può essere fatta solo dalla stessa Meloni.

«Con la nostra azione vogliamo difendere con decisione l’onore e la rispettabilità dell’Ateneo e al tempo stesso vogliamo dare un segnale forte per far sì che venga difesa la dignità dell’Università di Siena a fronte di dichiarazioni inqualificabili da parte di un docente», ha detto Frati. «Le dichiarazioni rese dal professor Gozzini sono oggettivamente anche lesive della nostra reputazione e per le quali ci riteniamo anche noi vittime – ha aggiunto il rettore – Per questo vogliamo che il Collegio di disciplina si riunisca velocemente per chiudere il più rapidamente possibile la vicenda e mostrare che l’Ateneo reagisce prontamente e in maniera congrua a ciò che successo. L’Università è vittima in questa vicenda – ha ribadito Frati – ed esprimo tutta l’amarezza nel dover costatare il danno reputazionale causato da un comportamento che non può avere nessuna giustificazione».

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Ernesto Giusti


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