Espulsi 5 stelle vogliono formare nuovo gruppo e stare all’opposizione

ROMA – Gli espulsi 5 Stelle lavorano alla creazione di un nuovo soggetto politico: oggi l’incontro alla Camera per gettare le basi della nuova componente che nascerà nel gruppo Misto e che, salvo sorprese, si chiamerà L’alternativa c’è.  A Montecitorio siamo più di 10, spiega all’Adnkronos il deputato Pino Cabras: confidiamo nella possibilità di dar vita a un gruppo in pochi giorni. Per costituire un gruppo alla Camera servono almeno 20 persone, al Senato la gestazione potrebbe essere più lenta perché il regolamento richiede l’uso di un simbolo che si è presentato alle elezioni (si pensa a quello dell’Italia dei Valori). Non si tratta ancora di un partito, anche se gli espulsi 5 stelle  non escludono di andare presto dal notaio per fondare l’associazione con tanto di simbolo, ma di una sponda parlamentare con cui intendiamo dare un aiuto modesto e paziente alla costruzione di una opposizione in Italia. Un’alternativa politica, plurale, prosegue Cabras.

Andando all’opposizione i ribelli M5S  punterebbero alle presidenze delle Commissioni di garanzia, che allo stato attuale sarebbero tutte appannaggio del partito di Giorgia Meloni. «Non solo Vigilanza Rai – ammette Cabras -, vorremmo dire qualcosa anche su Copasir e Cassa depositi e prestiti».

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