Lo sottolinea la Ftdes

Migranti irregolari: moltiplicate partenze da Tunisia verso l’Italia, la denuncia delle Ong

ANSA/ELIO DESIDERIO

TUNISI – Perfino le Ong, le organizzazioni cioè che dovrebbero organizzare e assistere le migrazioni, si accorgono dell’aumento abnorme delle partenze di migranti irregolari, senza documenti, dalla Tunisia verso l’Italia, che li accoglie tutti a braccia aperte. E non si tratta evidentemente di profughi, ma per la quasi totalità di migranti economici, che dovrebbero essere rimandati indietro. ma il buonismo nostrano lo impedisce.

Dal primo gennaio di quest’anno si è registrato un aumento considerevole del numero di migranti privi di documenti arrivati in Italia dalla Tunisia. Lo afferma Romdhane Ben Amor, responsabile dell’informazione dell’Ong Forum tunisino per i diritti economici e sociali (Ftdes), precisando che a gennaio 2021 sono stati 558 i migranti tunisini sbarcati sulle coste italiane, rispetto ai 94 nello stesso periodo dello scorso anno e ai 31 nel 2019.

Le recenti proteste popolari in Tunisia, secondo Ben Romdhane, hanno alimentato una nuova ondata di migrazioni. “Il tasso di migrazione irregolare è cresciuto di recente, guidato da oltre 1.400 proteste da gennaio. Le manifestazioni hanno visto la polizia rispondere con eccessiva violenza e arrestare giovani manifestanti” ha detto il responsabile dell’Ong.

I metodi con i quali la polizia ha affrontato le proteste intensifica la frustrazione tra i giovani e fa aumentare i flussi di migrazione irregolare, ha affermato ancora Ben Amor.

Sessantacinque tentativi di traversate verso le coste italiane sono stati sventati dall’inizio del 2021, contro i 47 dello stesso periodo dell’anno scorso e 12 nel 2019, secondo il Forum.

Ben Amor ha anche affermato che dall’inizio dell’anno sono state arrestate 1.051 persone per reati collegati alla migrazione, rispetto alle 887 nello stesso periodo nel 2020 e ai 223 nel 2019.

E’ la regione di Sfax a riportare la maggiore impennata di migrazione irregolare verso le coste italiane con quasi il 30% delle partenze, seguito da Mahdia (26%), Tunisi (oltre il 16%) e Nabeul (circa il 13%), secondo la stessa fonte. Ben Amor ha poi rincarato la dose affermando che “la Guardia costiera tunisina è diventata ormai una forza affiliata all’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), che agisce per procura di Frontex ed è dedita ad intercettare migranti irregolari al di fuori delle acque territoriali”. “C’è una tendenza pericolosa a livello di rapporti di sicurezza e scambio di informazioni sulla questione della migrazione irregolare tra Tunisia ed Unione Europea”, ha concluso.

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