Fiorentina: grande vittoria a Benevento (1-4). Tripletta di Vlahovic. E gol di Eysseric. Pagelle

Dusan Vlahovic, grande protagonista a Benevento con la tripletta che lo porta a 12 gol in campionato (Foto Sky sport)

FIRENZE – Finalmente esplode Vlahovic, con una sontuosa tripletta. E finalmente la Fiorentina rivince in trasferta. Un 1-4 netto, semmai con un po’ di batticuore nella prima mezz’ora della ripresa. Ma prestazione decisamente buona. La seconda vittoria in trasferta di questo campionato. La prima impresa  allo Stadium di Torino: era il 22 dicembre, tre giorni prima di Natale. La replica oggi, 13 marzo, a qualche settimana da Pasqua, al Vigorito di Benevento. In mezzo tante delusioni e brutte partite. Avevo auspicato, alla vigilia, una Fiorentina tipo quella che uscì trionfante dalla trasferta con la Juve. E, onestamente, ho rivisto, non senza sorpresa, una squadra motivata e decisa, capace di sbagliare quasi niente. Una bella torta con la ciliegina sopra: Dusan Vlahovic, determinato e letale. Bravissimo in tutti e tre i gol. Ma fantastico sul terzo, capace di fare tutto da solo e di pèiazzarla all’incrocio, là nel «sette», dove nessun portiere, nemmeno il mitico ragno nero della Russia, Lev Jascin, sarebbe potuto arrivare. Diciamo che, con i tre gol al Benevento, Dusan ha superato abbondantemente non solo il traguardo della doppia cifra, ma anche lo scetticismo di tanti critici. Che concordano, ora, nel considerarlo uno dei più forti giovani attaccanti d’Europa. Ma devo aggiungere che tutta la Fiorentina ha tirar fuori il meglio di sè stessa. Forse ha peccato di presunzione all’inizio della ripresa, quando, per mezz’ora, è stata in balìa di uno scatenato Benevento, rinfrancato da un gol di Ionita, capace di far balenare il miraggio di un impossibile pareggio. La squadra, sollecitata da un Prandelli imbufalito, ha risposto. Ed è arrivato il quarto gol: segnato da Eysseric con il cucchiaio. Roba raffinata. Impensabile. Naturalmente grazie allo zampino illuminato di Ribery, che aveva propiziato anche il primo gol di Vlahovic. Chapeau, caro Franck! A parte qualche indecisione di Pezzella (alle prese con un bravo Gaich, argentino che dovrebbe essere seguito con attenzione) tutti sono stati all’altezza della situazione. Compreso Dragowski, autore di un paio di parate decisive a risultato ancora da acquisire. Elogio Martinez Quarta (anche se si è mangiato un gol fatto sullo 0-1), il ritrovato Caceres e perfino un Pulgar molto attivo. Ora un appello: giocatori della Fiorentina, non dimenticate che cosa sapete fare. Ripetetevi domenica prossima, al Franchi, contro il Milan. Per avviare un finale di campionato non solo tranquillo, ma anche con qualche soddisfazione che farebbe bene a tutti.

VLAHOVIC I– Prandelli punta subito su Eysseric e lascia in panchina Castrovilli con Biraghi. Giocano Caceres e Venuti. Torna anche Ribery. Fiorentina subito aggressiva, ma la difesa della squadra di Pippo Inzaghi chiude bene. Al 6′ Ribery prende una pallonata nelle parti basse, sotto la cintura. Resta a terra qualche istante. Ma quando si rialza parte in cointropiede, arriva al limite, apre a sinistra perv Eysseric che la mette in mezzo, dove Vlahovic è solo, si aggiusta il pallone sul sinistro e lo mette in rete alla destra di Montipò. Bravo Dusan: decimo gol per lui. Finalmente in doppia cifra. E bravissimo, s’intende, Ribery che quando sta bene ed è ispirato fa l’extraterrestre. Fiorentina in vantaggio, direi meritatamente.

QUARTA – E potrebbe addirittura raddoppiare, la Fiorentina, al 13′, dopo un altro scambio volante fra Eysseric, che sulla fascia sinistra non incontra resistenza, e Martinez Quarta che, davanti al portiere, invece di fulminare in porta, invcenta una strana colombella che va sopra la traversa. Martinez, che ti ha preso? Si fa parzialmente perdonare, Quarta, pochi istanti dopo, bloccando Ionita con bello stile. E apprezzo Eysseric, modesto ma efficace, bravo a fare assist e utile in copertura. Domina la fascia, finora impeccabile. Al 21′ Vlahovic si defila sulla sinistra e cerca Ribery con un buon rasoterra, ma Glik ci arriva e spazza via.

VLAHOVIC II – Al 24′ bel duetto fra Vlahovic e Ribery, assist per Eysseric che non tira, ma prova a restituire il pallone a Ribery, trovando uno stinco avversario. Ma meno di due minuti dopo, in seguito a un  angolo battuto da Pulgar, il portiere Montipò respinge su un preciso colpo di testa di Caceres, però deve arrendersi alla ribattuta ravvicinata di Vlahovic. Che raddoppia per la Fiorentina e segna il suo undicesimo gol.

PEZZELLA – Al 30′ Pezzella si lascia scappare Gaich che prova a far gol con un colpo din btacco spalle alla porta. Dragowski, bravo e tempestivo, intercetta e devia in angolo. Bravo anche Bartolomeo. Ecco una Fiorentina coordinata, che onestamente mi piace. Il Benevento è molto meno di quel che mi aspettavo, però questo può essere anche merito dei viola. Al 34′ Pezzella si prende la rivincita su Gaich, argentino in prestito dal Cska Mosca, anticipandolo di testa su un insidioso angolo giallorosso. A proposito di Gaich, che ha 22 anni e mi pare in palla, non poteva prenderlo in prestito la Fiorentina, invece di puntare su Kokorin? Senno di poi, naturalmente. Bisognerà chiedere a Pradè, quando sarà possibile.

VLAHOVIC III – Ammonito Glik per un fallo su Bonaventura. Mi dicono fosse diffidato e quindi non giocher la prossima partita, a Torino contro la Juve. Prandelli si sgola: vuole una Fiorentina più alta, in modo da evitare rischi e chiudere il primo tempo con il doppio vantaggio. Quindi Giacomelli alza un altro giallo: stavolta per Pulgar, colpevole di un fallo su Caprari. Al 46′ ci pensa Vlahovic a rassicurare Prandelli: Dusan controlla sulla tre quarti un pallone rinviato lungo da Dragowski, riesce a girarsi senza perdere la sfera, avanza fino a una ventina di metri dalla porta e lascia partire un sinistro che s’infila all’incrocio alla destra di Montipò. Tripletta e dodicesimo gol. Fantastico Dusan!

IONITA – In avvio di ripresa, Pippo Inzaghi gioca la careta Roberto Insigne, al posto di Nicolas Viola, capitano giallorosso, quasi inesistente. Proprio Insigne (47′) ci prova, ma il tiro va fuori. La Fiorentina ha sembra aver perso l’atteggiamento spavaldo e vincente del primo tempo. E subisce uno strano gol all’11’: su angolo, Ionita salta meglio e più di tutti, sovrasta Pezzella, e batte Dragowski. Anche Pulgar è rimasto fermo. Uno a tre.

VAR – Che cos’è successo nell’intervallo? Benevento aggressivo, Fiorentina in affanno. Gaich sfiora il secondo gol al 16′. E al 17′ Dragowski respinge alla meglio una conclusione ravvicinata di Caprari. Ma preoccupa l’atteggiamento dei viola. Prandelli è una furia. Il Benevento reclama il rigore per un presunto tocco di mano di Caceres. Assolutamente involontario e braccio aderente al corpo. Il Var conferma che il rigore non c’è. Pippo Inzaghi s’arrabbia e viene ammonito per proteste. Ma rafforza l’attacco e manda in campo Lapadula. Esce Hetemaj.

EYSSERIC – Il Benevento continua a spingere, ma ora la Fiorentina sembra più attenta e compatta. E pronta a ripartire: al 25′: Eysseric apre a sinistra per Venuti che cross al centro per Bonaventura, anticipato da Barba, ma comunque capace di darla a Vlahovic che è coperto e la manda a pochi centimetri dal secondo palo. Ma la Fiorentina è viva e va ancora in gol al 30′: Venuti recupera palla sulla sinistra e serve Ribery che gioca la palla con straordinaria maestria, pescando Eysseric nel centrodestra dell’area beneventana. Grande Eysseric: scavalca Montipò con un pregevole cucchiaio. Il pallone scende dolcemente in rete, anche se ci sarebbe stato pronto Vlahovic a dare il tocco finale se fosse stato necessario. E’ gol di Eysseric: il secondo dopo quello segnato allo Spezia.

PRANDELLI – Ora Prandelli può tirare il fiato. E fa addirittura tre sostituzioni: fuori il fromboliere Vlahovic, Bonaventura e il già lodato Eysseric: entrano Kouamè, Borja Valero e Callejon. Anche Inzaghi prova a cambiare, ma le sue sono ormai mosse della disperazione. Escono Ionita e Gaich per Sau e Tello (il colombiano che giocava nell’Empoli). Poi fuori Caprai per Foulon. Il Benevento sembra ormai domato. Prandelli dà spazio a tutti: Montiel prende il posto di Ribery e il quasi dimenticato Olivera sostituisce Quarta. E’ fatta. I tre minuti di recupero volano via. E la Fiorentina porta a casa un importantissimo risultato. Evvai!

Benevento (4-3-3) Fiorentina (3-4-2-1) 
Montipò5,5Dragowski6,5
Improta5,5Milenkovic6
Tuia5,5Pezzella6
Glik6Quarta (nel st dal 44' Olivera, sv)6,5
Barba5Caceres6,5
Schiattarella5,5Bonaventura (nel st dal 33' Borja Valero, sv>)6,5
Ionita (nel st dal 32' Tello, sv)6Pulgar6,5
Hetemaj (nel st dal 23' Lapadula, 5,5)5,5Venuti6,5
Viola (nel st dal 1' Roberto Insigne, 6,5)5Ribery (nel st dal 44' Montiel, sv)7
Gaich (nel st dal 32' Sau, sv)6Eysseric (nel st dal 33' Callejon, sv)7
Caprari (nel st dal 40' Foulon, sv)5,5Vlahovic (nekl st dal 33' Kouamè, sv)8
All.: Pippo Inzaghi5,5All.: Cesare Prandelli7
Arbitro: Giacomelli di Trieste6
Marcatori:nel pt, all'8', al 26' e al 46' Vlahovic; nel st all'11' Ionita e al 30' Eysseric
NoteAmmoniti: Glik, Pulgar, Pippo Inzaghi, Schiattarella, Improta,

 

 

benevento, Eysseric, Fiorentina, Pippo Inzaghi, Prandelli, Vlahovic


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
Scrivi al Direttore

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080