Covid Italia: 23.987 nuovi casi, 457 morti, tasso al 6.8%

Il ministro Roberto Speranza, pandemia sempre peggio

ROMA – Covid in Italia, le strategie del ministro Speranza non migliorano certo la situazione. Sono 23.987 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 23.696.

Sono invece 457 le vittime in un giorno (460 ieri), 354.952 i tamponi molecolari e antigenici effettuati per il coronavirus nelle ultime 24 ore. Ieri i test erano stati 349.472. Il tasso di positività al Covid resta intorno al 6,8% come ieri.

Aumentano i pazienti ricoverati in terapia intensiva, sono 3.628, 8 più di ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 288 (ieri erano stati 260). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 28.472 persone, in aumento di 48 unità rispetto a ieri.

I casi totali da inizio epidemia sono 3.488.619, i morti salgono invece a 107.256. Ci sono 566.711 attualmente positivi, in aumento di 3.753 rispetto a ieri. Dall’inizio della pandemia sono invece 2.814.652 i guariti e i dimessi, con un incremento nelle ultime 24 ore di 19.764 unità. In isolamento domiciliare ci sono 534.611 persone, in aumento di 3.697 rispetto a ieri.

Brusaferro illustra la strategia e cerca di indorare la pillola. “C’è un rallentamento della crescita della curva epidemica in Italia e oggi vediamo i primi segnali di stabilizzazione”. Lo ha detto il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia organizzata dal ministero della Salute.

“L’età media di chi contrae l’infezione è tra 40 e 50 anni, un dato costante, ma si comincia a vedere un decremento nei casi, anche tra gli operatori sanitari per i quali rappresenta un evento positivo dovuto alla vaccinazione” ha aggiunto Brusaferro.

Si osserva un “miglioramento complessivo del rischio, sebbene complessivamente ancora alto”. Cinque Regioni (Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Piemonte, Puglia e Toscana) hanno un livello di rischio alto. Tredici Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui dieci ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e tre hanno una classificazione di rischio basso (Basilicata, Campania, e la Provincia Autonoma di Bolzano).

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Ezzelino da Montepulico


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