Pandemia: contagi e morti, andamento in Italia e nel mondo

EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

ROMA – In Italia torna a scendere dopo diverse settimane l’andamento dei contagi da Coronavirus ma la situazione resta critica. Come rilevato dal monitoraggio settimanale della Cabina di regia di Ministero della Salute e Istituto superiore di sanita’ (riferito alla settimana 15-21 marzo), l’incidenza e’ passata dai 250 casi ogni 100mila abitanti della settimana precedente ai 240 registrati nell’ultima settimana del monitoraggio. L’incidenza, comunque, resta elevata e ancora lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti, precisa la Cabina di regia. Si osserva un miglioramento complessivo del rischio, sebbene complessivamente ancora alto. Cinque Regioni (Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Piemonte, Puglia e Toscana) hanno un livello di rischio alto.

Tredici Regioni/Province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (di cui dieci ad alta probabilita’ di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e tre hanno una classificazione di rischio basso (Basilicata, Campania, e la Provincia Autonoma di Bolzano). Nonostante il lieve miglioramento, la situazione non consente comunque di ridurre le attuali misure di restrizione – osserva la Cabina di regia – anche alla luce della predominanza di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilita’  e’ consigliato mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità. Rimane infatti alto il numero di Regioni/Provincie autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o nelle aree mediche sopra la soglia critica (12 Regioni/PPAA contro le 13della settimana precedente). L’andamento del tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale e’ complessivamente in aumento e sopra la soglia critica (39% vs 36% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva e’ ancora in aumento, da 3.256 (16/03/2021) a 3.546 (23/03/2021).

A partire da questi dati, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che a partire da domani collochera’ in area rossa Calabria, Toscana e Val d’Aosta che si aggiungono cosi’ a Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e Provincia autonoma di Trento. Tutte le latri regioni saranno in arancione (Lazio da martedi’), mentre nel week-end di Pasqua tutta Italia sara’ in rosso.

Diversi stati dell’Unione Europea stanno fronteggiando quella che ormai e’ stata definita la terza ondata della Pandemia, in attesa dell’accelerazione della campagna vaccinale. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) 21 paesi dell’Unione europea/Spazio economico europeo avevano segnalato tassi di notifica dei casi in aumento e/o positivita’ del test. I tassi di casi nei gruppi di eta’  piu’ avanzata erano aumentati in otto paesi, mentre 14 paesi hanno riportato un aumento dei ricoveri in ospedale o in terapia intensiva, mentre nove paesi hanno riportato tassi di mortalita’ in aumento.

In Germania il Robert Koch Institute ha avvertito il Governo che si rischiano i 100mila nuovi casi al giorno se la diffusione non verra’ contenuta. Il Paese ha prolungato fino al 18 aprile il lockdown nazionale, ad eccezione del week end di Pasqua, dopo il dietrofront della Cancelliera Angela Merkel. La Germania e’ uno dei Paesi europei in cui l’andamento dei contagi è aumentato di piu’ nelle ultime settimane: c’e’ il rischio che il sistema sanitario raggiunga la saturazione entro fine aprile, ha avvertito il ministro della Salute Jens Spahn. Anche per questo motivo sono stati blindati i confini: da oggi chiunque provenga dalla Francia dovra’ presentare un test negativo e fare una quarantena di 10 giorni.

Proprio in Francia L’andamento segnala peggiori condizioni, 19 aree sono in lockdown, con piu’ di 4.700 persone ricoverate in terapia intensiva. La regione di Parigi e’ una delle aree piu’ colpite, con un’incidenza di quasi 600 casi ogni 100mila persone.

Sono stati registrati aumenti consistenti dei contagi anche in Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Rispetto al resto d’Europa, la situazione del Regno Unito e’ opposta: dopo tre mesi di lockdown rigido e una campagna di vaccinazione imponente, dal 12 aprile inizieranno delle progressive riaperture. Il premier Boris Johnson ha incoraggiato i cittadini a tornare a breve nei pub (solo nei posti a sedere all’aperto). Nelle ultime due settimane i casi del Regno Unito sono diminuiti del 6% (ieri i nuovi positivi erano 3.865) e i decessi del 57% (ieri 58).

Il Messico ha rivisto al rialzo le sue stime dei decessi dovuti alla Covid-19, di almeno del 60% in piu’, portando il totale a 321mila decessi, che ne fanno il secondo Paese al mondo per numero dei morti dopo gli Stati Uniti.

L’India e’ al centro di una nuova ondata di contagi con una campagna vaccinale che stenta a decollare: oggi ha riportato62.258 casi nelle ultime 24 ore, come non succedeva da ottobre e i decessi aumentati dell’82% rispetto a due settimane fa.

Un marcato aumento dei nuovi casi e’ stato segnalato nelle regioni del Sud-est asiatico, del Pacifico occidentale, dell’Europa e del Mediterraneo orientale, come successo nelle ultime settimane. La regione europea e la regione delle Americhe continuano a rappresentare quasi l’80% di tutti i casi e decessi.

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KULANKA

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