Pasqua 2021 in lockdown: il Viminale rafforza i controlli. La Toscana spera di tornare arancione da martedì

ROMA – Arriva il lockdown di Pasqua 2021. Tutta l’Italia zona rossa per cercare di limitare spostamenti e assembramenti durante i giorni di festa. Con la rabbia di categorie economiche legate all’accoglienza, come ristoratori e albergatori, che rischiano denunce e multe pur di manifestare la loro protesta per una situazione che si trascina da oltre un anno e che risulta ormai insostenibile. Non si muore di covid, ma si muore di fame, è lo slogan più ripetuto. Ma il Viminale ha dato un nuovo giro di vite, soprattutto agli spostamenti. Ai prefetti è stato chiesto d’intensificare i controlli. In particolare le forze dell’ordine, che saranno in campo con 70 mila unità, dovranno presidiare le aree urbane più esposte al rischio di assembramenti, parchi, litorali, arterie stradali e autostradali, stazioni, porti e aeroporti.

Un monitoraggio, si dice al ministero dell’Interno, che dovrà essere rigoroso ma equilibrato, per verificare il rispetto delle norme anti-covid che da sabato 3 a lunedì 5 aprile vietano gli spostamenti anche nel proprio comune, se non per andare a trovare parenti o amici in massimo di due persone, con minori di 14 anni e conviventi. Ed intanto cresce l’attesa per il consueto monitoraggio del venerdì 2 aprile. I nuovi dati del ministero della Salute su curva pandemica e Rt stabiliranno i nuovi colori delle regioni che, comunque, non potranno più tornare in giallo almeno fino a maggio, così come previsto dal nuovo decreto che entrerà in vigore il 7 aprile. Chi è a un passo dal passaggio dal rosso all’arancione è la Campania, mentre il Veneto, che oggi ha sospeso le vaccinazioni per mancanza di dosi, ci spera. Anche la Toscana spera di tornare arancione dal 7 aprile, ma non ci sono certezze.

Si’ a deroghe per riaperture locali ma Italia senza regioni gialle fino al 30 aprile.  «Noi auspichiamo un passaggio di colore», ha ammesso il governatore Luca Zaia. Si va invece verso la riconferma dei colori per tutte le altre regioni, anche se la Basilicata, alle prese con diversi focolai e un Rt che di nuovo in crescita, rischia di finire in rosso. Si aggrava la pandemia in Liguria, con il presidente Giovanni Toti che ha disposto la zona rossa nel Ponente ligure, nelle province di Savona e di Imperia, da domani fino a domenica 11 aprile compresa. La provincia di Bolzano, invece, torna rosso scuro sulla mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, raggiungendo Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Campania e provincia di Trento.

Il Piemonte, che per la prima volta dopo cinque settimane registra un lieve calo dei contagi, non solo chiude i supermercati a Pasqua e Pasquetta ma impone anche il divieto di raggiungere le seconde case per i proprietari che vivono in un’altra regione. Sul fronte scuola, dal 7 aprile prenderà il via il nuovo corso voluto dal governo Draghi. Vietate le ordinanze regionali e ritorno alle lezioni in presenza fino alla prima media in zona rossa e fino alla terza media in arancione, con le superiori in classe al 50%. Torneranno sui banchi 5,3 milioni di studenti, su poco più degli 8 milioni in totale. Contrario alle riaperture il direttore di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, secondo il quale è profondamente sbagliato mandare a scuola bambini non vaccinati.

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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