Sondaggi: Draghi in calo di 4 punti, per seguire Speranza

ROMA – Il premier celebrato da tutti Santo subito è in calo vertiginoso di consensi da quando segue pedissequamente la linea rigorista di Speranza. Che ci ha condotto alla tragica situazione attuale, pandemia che galoppa, economia che crolla. Grazie agli indirizzi del ministro di Leu, fermamente voluto da Mattarella.
C’è una data particolarmente significativa nel sondaggio “Monitor Italia” realizzato da Tecné con l’agenzia Dire. Il 26 marzo, giorno in cui il governo su indicazione del politico di Liberi e Uguali e del Comitato tecnico-scientifico ha deciso per la stretta di Pasqua, per il no alle zone gialle e per il sì al rosso e all’arancione in tutto il Paese, per la proroga della chiusura di ristoranti, bar e delle altre attività commerciali, per l’ennesimo «sacrificio» degli italiani, per il «chiudere oggi per salvare l’estate». Seguendo pedissequamente le pessime abitudini di Conte-Speranza. Ma allora a che vale il cambiamento si chiede la gente? Tanto valeva tenersi Giuseppi.
Fino a 19 marzo il consenso del premier era al 60,6%: in sette giorni è in calo al 57,8, un crollo di 2,8 punti. Dal 26 marzo al primo aprile il presidente del Consiglio ha perso un altro 1,7, il che lo ha portato al 56,1%, 4,5 punti in meno in 13 giorni e 4,9 rispetto al 13 febbraio, quando si è insediato l’esecutivo.
Al secondo posto troviamo la leader di Fdi Giorgia Meloni, al 40,1%. Seguono Conte (35,8%), Matteo Salvini (33%), Enrico Letta (28,4%) e Silvio Berlusconi (27,4%).
Dal sondaggio Tecné-Dire si nota anche una netta discesa (-2,1%) della fiducia complessiva nei confronti del governo, che il sondaggio dà al 52,1. Il 34% degli intervistati ha risposto di non averne e il 13,9 è indeciso.
