L'inchiesta partita da un esposto della Soprinterndenza

Siena: scavi Santa Maria della Scala, richiesta archiviazione per sindaco De Mossi

Luigi De Mossi, sindaco di Siena

FIRENZE – Per la posizione dell sindaco di Siena, Luigi De Mossi nell’ambito dell’inchiesta sugli scavi al complesso museale del Santa Maria della Scala, è stata chiesta l’archiviazione. L’inchiesta era partita da un esposto partito dalla Soprintendenza. Lo ha confermato il primo cittadino senese a margine del punto stampa sull’emergenza Covid, dopo quanto riportato oggi da La Nazione. «Ho apprezzato il fatto che sia stata richiesta l’archiviazione per quanto riguarda la mia persona – ha detto De Mossi – però mi spiace che sia rimasto ancora dentro il direttore dei lavori, perché siamo una squadra».

E ancora: «Spero si risolva tutto per il meglio anche per le altre persone coinvolte». Gli avvisi di garanzia erano stati recapitati a gennaio scorso e, oltre a De Mossi, avevano raggiunto anche il proprietario della ditta incaricata e un funzionario del Comune, dirigente del lavori pubblici: per tutti è tre richiesta di archiviazione. Nessuna richiesta analogia, invece, per il momento, per il direttore dei lavori al S.Maria della Scala. Contestata la violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, compresa quella di aver eseguito opere «in assenza di autorizzazione o in difformità da essa». I lavori su cui la Soprintendenza aveva effettuato l’esposto, prevedevano il restauro completo del tragitto del percorso che attraversa il Santa Maria della Scala chiamato la strada interna. Nell’informazione di garanzia, il comune di Siena risultava anche come parte offesa insieme al Demanio culturale dello Stato.

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