Firenze: autista di bus Ataf aggredito. Chiedeva di indossare la mascherina. Lo sdegno di Nardella

Volante della polizia

FIRENZE – L’autista di un bus dell’Ataf è stato aggredito da un passeggero che aveva invitato a indossare la mascherina. L’autista era stato costretto a fermare la corsa. Per questo il passeggero, un 30enne è stato denunciato dalla polizia per i reati di interruzione di pubblico servizio, rifiuto di fornire le proprie generalità e resistenza a pubblico ufficiale. Denunciato anche un 46enne che si trovava con lui.

Illeso ma sotto choc per l’accaduto, l’autista del mezzo. L’episodio è accaduto martedì, alle 20,30, a Firenze, nella zona di piazza Dalmazia. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il 30enne, di origine russa, si trovava sul bus insieme a due amici, tra cui il 46enne. Quando l’autista li ha invitati a indossare la mascherina inizialmente hanno obbedito ma poi, arrivati a una fermata, il 30enne ha reagito alla richiesta bloccando una porta e impedendone la chiusura, quindi ha tentato di colpire il conducente lanciandogli contro una bottiglia di birra e il suo cellulare. La vittima ha evitato di essere ferita rifugiandosi nella sua postazione di guida, protetta da un plexiglass, e dando l’allarme alla polizia.

«Questi episodi sono semplicemente inaccettabili. Esprimo tutta la solidarietà all’autista dell’Ataf e a tutti i lavoratori che fanno semplicemente il loro mestiere cercando di far rispettare regole basilari per la salute dei cittadini». Lo ha scritto, su Facebook, il sindaco di Firenze Dario Nardella. «Chi si rifiuta – ha aggiunto – di indossare la mascherina sul bus e aggredisce un lavoratore è una persona meschina che deve pagare per il suo comportamento».

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Ernesto Giusti


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