Grazie al presidente del consiglio Mario Draghi

Ex brigatisti arrestati a Parigi: un atto di giustizia atteso per quasi 50 anni

Il Palazzo dell'eliseo a Parigi Il Palazzo dell’Eliseo a Parigi

La vicenda di ex brigatisti e ex terroristi condannati per delitti di sangue e poi riparati in Francia sotto la protezione della dottrina Mitterrand mi ha toccato fin dall’inizio della carriera quando, arrivato alla prefettura di Arezzo, conobbi il prefetto Stanislao Pietrostefani, un uomo tutto d’un pezzo, un servitore delle istituzioni che mi avviò a esercitare quelle funzioni che costituivano il nucleo fondamentale dell’azione dello Stato in periferia. Dopo due giorni l’assassinio del commissario Calabresi da parte di Lotta continua, di cui Giorgio, il figlio del  prefetto, era uno dei dirigenti.

Dopo processi e condanne, molti terroristi rossi espatriarono in Francia dove sono rimasti per ormai quasi 50 anni senza pagare il debito con la giustizia italiana. In tutti questi anni abbiamo assistito allo spettacolo di ex terroristi

accolti su palcoscenici televisivi, in Parlamento, con incarichi da amministrazioni di sinistra. Mentre i parenti delle vittime soffrivano in silenzio. Adesso Macron ha smosso la giustizia francese, si avvia l’iter della restituzione all’Italia di chi ha debiti con la giustizia. È un atto doveroso di uno Stato serio e responsabile, nei confronti di chi ha tanto sofferto in una stagione terribile che abbiamo superato. Ma occorreva questo ulteriore passo del Governo. Grazie Presidente Draghi, glielo rivolge con tutto il cuore un prefetto che per 40 anni ha difeso le istituzioni.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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