Greve: il corpo della donna recuperato nella notte. Le vittime dell’esplosione sono 3 residenti a Prato. Inchiesta della Procura

I vigili del fuoco hanno ritrovato nella notte anche il corpo di Giuseppina Napolitano. In precedenza erano stati estratti Giancarlo Bernardini, ancora vivo e morto poco dopo, e Fabio Gandi, ormai privo di vita

GREVE IN CHIANTI – E’ stato recuperato, durante la notte fra giovedì 20 e venerdì 21 maggio 2021, dai vigili del fuoco, anche il corpo della terza persona rimasta sotto le macerie della casa di Borgo di Dudda, nel comune di Greve in Chianti: si tratta di Giuseppina Napolitano, di 59 anni, residente a Prato. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo di indagine, al momento a carico di ignoti, per omicidio colposo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Firenze con tre squadre, le unità cinofile, i carabinieri e i sanitari del 118. I soccorritori dopo tre ore, ossia intorno alle 11,30 di giovedì 20 maggio, hanno estratto un uomo, l’ex marito della donna, Giancarlo Bernardini, di 64 anni, ma le sue condizioni sono apparse subito molto gravi ed è morto poco dopo. Intorno alle 16 è stato trovato il corpo dell’altro uomo, l’attuale compagno della donna, Fabio Gandi, di 59 anni. E infine, come detto, in nottata, scavando tra le macerie, i vigili del fuoco hanno ritrovato il corpo della donna.

L’abitazione esplosa, intorno alle 8.30 di ieri mattina, 20 maggio, si trovava al primo piano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Firenze con tre squadre, le unità cinofile, i carabinieri e i sanitari del 118. I tre, secondo quanto si è appreso dai carabinieri che conducono le indagini, erano arrivati di buon mattino a Dudda per sistemare delle tende nell’appartamento. La donna, nonostante la separazione, aveva mantenuto buoni rapporti con l’ex marito e così si spiegherebbe la sua presenza sul posto, dove era giunto anche lui per dare una mano durante gli ultimi ritocchi interni nell’abitazione. Per motivi ancora da accertare si è poi verificata l’esplosione. Sembra che alcuni vicini avessero segnalato un forte odore di gas provenire dall’immobile. E’ possibile che l’esplosione sia stata provocata dall’accensione di una luce della casa. Giuseppina Napolitano e Fabio Gandi avevano acquistato da poco l’appartamento, che era stato anche ristrutturato, visto che la coppia voleva tornarci ad abitare dopo che lui era andato in pensione. La donna sarebbe andata in pensione tra poco tempo. Avevano già preso la residenza nel comune di Greve.

Borgo di Dudda, esplosione, Fabio Gandi, Giancarlo Bernardini, Giuseppina Napolitano, Greve in Chianti, Procura della Repubblica, Vigili del Fuoco


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080