Papa Francesco: nuova Costituzione Apostolica. La riforma della Chiesa dopo Vatileaks 2

Papa Francesco
ANSA/FABIO FRUSTACI

ROMA – Un Papa non può tagliare un traguardo significativo senza farlo segnare da un evento: ed ecco allora che Bergoglio, appena superati i tremila giorni da Vescovo di Roma (celebrati ieri 30 maggio 2021), si prepara a promulgare e pubblicare, entro poche settimane, la nuova Costituzione Apostolica dopo sei anni di lavoro. Che dev’essere intesa come una riforma della Chiesa capace di cancellare quelle storture che hanno solelvato polemiche e provocato immensa tristezza a un Papa che vuole trasparenza e nettezza.

VATILEAKS 2– Tale fondamentale documento – Praedicate Evangelium, secondo il suo titolo provvisorio – potrebbe essere la Costituzione Apostolica numero 37 di Papa Bergoglio e vedere la luce presto. Se così sarà, tra il 26 – 28 giugno prossimo, la promulgazione segnerà un momento-chiave nel percorso di ciò che papa Francesco ha sempre definito e presentato come la riforma della Chiesa. Nel dopo Angelus dell’8 novembre 2015, il Pontefice, in merito alla vicenda che la stampa battezzò come Vatileaks 2, disse che molti erano turbati dalle notizie circolate nei giorni scorsi a proposito di documenti riservati della Santa Sede che sono stati sottratti e pubblicati, e poi aggiunse: «Perciò voglio assicurarvi che questo triste fatto non mi distoglie certamente dal lavoro di riforma che stiamo portando avanti con i miei collaboratori e con il sostegno di tutti voi. Sì, con il sostegno di tutta la Chiesa, perché la Chiesa si rinnova con la preghiera e con la santità quotidiana di ogni battezzato».

COMUNICAZIONE – In questi tremila giorni di magistero, stando al sito ufficiale Vatican.va, il pontificato di Francesco ha prodotto qualcosa come 472 tra Angelus e Regina Caeli, una bolla (per l’indizione del Giubileo straordinario della Misericordia), 36 costituzioni apostoliche, tre lettere encicliche, 789 meditazioni quotidiane (omelie di Santa Marta), 44 lettere apostoliche in forma di Motu Proprio, cinque esortazioni apostoliche, 247 lettere, 41 preghiere, 428 omelie, 102 messaggi per la varie Giornate Mondiali, 1.477 discorsi, 325 videomessaggi, 33 viaggi internazionali, 29 visite pastorali in Italia, 20 visite a parrocchie di Roma e dintorni, otto altre visite speciali. Più una serie di moltissimi altri documenti ugualmente pubblici e ufficiali che però non vengono riportati nel sito vaticano. Sono decine, di rilevanza diversa nonché di natura o metodi comunicativi differenti: interviste, libri, documentari, video, lettere personali, trascrizioni di telefonate, prefazioni e articoli. Papa Francesco, con ogni probabilità, con la sua intensa e abbondante attività editoriale si colloca nei primi posti di una possibile classifica riguardo la quantità di documenti papali nei primi otto anni di pontificato. Quindi tremila giorni e un evento: anche per chiudere una stagione di attacchi e polemiche.

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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