Caos procure: procura Firenze dispone accertamenti su apparati intercettazioni

La procura di Firenze ha indagato due dirigenti dell'Asl 10
La procura di Firenze 

FIRENZE – La procura di Firenze ha disposto ulteriori accertamenti sul server di Napoli di Rcs, la società che ha fornito ai magistrati gli apparati e i programmi per svolgere le intercettazioni a carico dell’ex consigliere del Csm Luca Palamara imputato a Perugia. Dopo l’ispezione disposta dalle Procure di Napoli e Firenze, che stanno svolgendo in coordinamento le indagini sul server della società milanese nella città partenopea, il procuratore aggiunto del capoluogo toscano Luca Turco «visto in particolare l’esito delle attività di ispezione eseguite, rilevato che la polizia giudiziaria delegata ha dato atto di non aver proceduto all’acquisizione delle menzionate tracce e ritenuto, dunque, che occorre procedere ad attività irripetibile diretta ad acquisire copia delle tracce dell’intercettazione telematica disposta dalla procura di Perugia compresi i file di log» ha disposto che «la polizia giudiziaria proceda all’acquisizione di copia delle tracce già individuate».

Con il provvedimento Turco chiede inoltre di estrarre copia di file di log di interesse riferibili al periodo temporale che intercorre dalla data di inoculazione del captatore informatico alla data di esecuzione degli accertamenti tecnici irripetibili. Nel procedimento della procura di Firenze, che vede come parti offese Luca Palamara e Cosimo Ferri, sono indagate due persone, tra cui Duilio Bianchi, l’ingegnere responsabile tecnico di Rcs, accusato di frode nelle pubbliche forniture, falso e falsa testimonianza. Gli accertamenti saranno eseguiti dagli esperti del Cnaipic della Polizia Postale.

Firenze, intercettazioni, procura


Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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