Ong scatenate contro governo Draghi: 200 migranti rispediti in Libia, vergogna

ANSA / IGOR PETYX

ROMA – Le Ong che pattugliano incessantemente il mar Mediterraneo in cerca di migranti da «salvare» a chiamata e da sbarcare invariabilmente in Italia, si scatenano contro la Libia e il governo Draghi perché  200 migranti in presunta difficoltà sono stati consegnati alla guardia costiera libica dalla nave Vos Triton.

Per prima inveisce e condanna ong Open Arms: «Le 200 persone a bordo della Vos Triton sono state consegnate alla cosiddetta guardia costiera libica. Avete violato le convenzioni internazionali, i diritti umani e le costituzioni nazionali. Potete fermare le navi umanitarie, non la denuncia dei cittadini europei. Vergogna». Lo scrive su Twitter Open Arms.

Fa subito eco ong Mediterranea Saving Humans su twitter: «Duecento donne, uomini e bambini deportati illegalmente in Libia. Le persone soccorse ieri da Vos Triton sono state trasferite contro la loro volontà su motovedetta libica e riportate sulla terraferma. Di nuovo in detenzione e vittime di torture di ogni genere».

E non poteva certo mancare il commento di Luca Casarini, il beniamino di Papa Francesco: «Per valutare la natura di un governo è doveroso stare ai fatti. Questo governo, per quanto riguarda le politiche sulle migrazioni e sul diritto di asilo, sta facendo nei fatti molto peggio del peggior Salvini.  Abbiamo assistito a un crimine contro l’umanità, operato sotto gli occhi delle autorità italiane ed europee – accusa -: 120 persone, tra cui c’erano bambini siriani in fuga dagli orrori della guerra e della Libia, sono state catturate e deportate nei centri di detenzione libici. Il respingimento, avvenuto con la complicità di una nave mercantile la Vos Triton, la cui compagnia ha sede a Genova – precisa il capomissione di Mediterranea -, è avvenuto nonostante le autorità italiane sapessero tutto da ore prima, e questa violazione della Convenzione di Amburgo e di Ginevra si è compiuta sotto i loro occhi. Sono contenti ora l’ammiraglio Pettorino, il ministro Giovannini e la ministra Lamorgese, che quei bambini sono di nuovo rinchiusi in un campo di concentramento libico? E soddisfatto il premier Draghi dell’operato della ‘sua’ guardia costiera libica, che tanto costa alle finanze pubbliche italiane? ».

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