Firenze: per l’83° Festival del Maggio Musicale Frank Peter Zimmermann e Martin Helmchen suonano Beethoven

Frank Peter Zimmermann e Martin Helmchen (© Irène Zandel)

FIRENZE – Per l’83° Festival del Maggio Musicale Fiorentino domenica 20 giugno alle 20 il palco del Teatro del Maggio accoglie due grandi solisti internazionali: il violinista Frank Peter Zimmermann e il pianista Martin Helmchen; in programma tre sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven: la Sonata in sol maggiore op. 30 n. 3, la Sonata in la maggiore op. 47, a Kreutzer, e la Sonata in sol maggiore op. 96.

Frank Peter Zimmermann e Martin Helmchen sono considerati interpreti raffinatissimi per musicalità, brillantezza del suono e intelligenza esecutiva. Hanno entrambi collaborato con importanti orchestre, direttori, teatri e festival e, proprio in questa stagione, sono presenti sui palcoscenici europei con le sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven (l’intero ciclo o esecuzioni parziali).

Il pensiero musicale di Beethoven prende forma sul pianoforte, ma il violino non gli era estraneo e infatti le sue Sonate per violino e pianoforte delineano un percorso vòlto alla conquista di uno stile sempre più personale, in un graduale affrancamento dai modelli di stampo barocco. A ventisette anni Beethoven iniziò a dedicarsi al classico duo per violino e pianoforte componendo varie sonate tra cui le tre Sonate op. 30, in una successione particolarmente ravvicinata che culmina nell’op. 47, la celebre Sonata A Kreutzer (1803) e, dopo dieci anni di silenzio nel genere, la Sonata op. 96, l’ultima.

La sonata per violino e pianoforte op. 30 n. 3 ha un’atmosfera generale serena e amabile, perfino allietata da guizzi umoristici la cui figurazione tumultuosa, ritmicamente incalzante, è l’elemento dominante, e d’intorno fioriscono le affabili, a volte timide frasi del violino, secondo un gioco di contrasti che porta il discorso a un suo sviluppo drammatico e infine verso un crescendo, che ferma però subito la corsa dei due strumenti.

La sonata in la maggiore op. 47, a Kreutzer, abbozzata nel 1802 e completata nel 1803, è passata alla storia perché nel titolo, fin dalla prima edizione a stampa, accoglie il nome del dedicatario: il violinista francese Rodolphe Kreutzer, all’epoca uno dei più celebrati virtuosi; Beethoven l’aveva conosciuto a Vienna, e lo ammirava molto. Solo che Kreutzer quella Sonata a lui ufficialmente dedicata non la eseguì mai, ritenendola troppo difficile oltre che bizzarra. In realtà, la pagina era nata per un altro virtuoso, il violinista George Augustus Polgreen Bridgetower, inglese di origini africane da parte di padre, le cui doti portentose, unite a una personalità stravagante, avevano colpito Beethoven. I due strumenti sono qui chiamati a un dialogo alla pari, a una comune gestualità brillante, a stabilire dialoghi ravvicinati, incalzanti e ricchi di contrasti, che conferiscono, a ciascuno dei due strumenti, pari dignità virtuosistica. Un concerto per due strumenti solisti, ma racchiuso in una tipica forma musicale da camera. Ad aggiungere fama al brano contribuì nel 1899 Lev Tolstoj, intitolando «La Sonata a Kreutzer» uno dei suoi più famosi romanzi brevi.

Negli stessi anni in cui furono composte la Settima e l’Ottava Sinfonia e il Quartetto op. 95 Serioso, nasce anche la Sonata in sol maggiore op. 96. Dedicata all’arcivescovo Rodolfo, che ne sarà il primo interprete al fianco del violinista Pierre Rode, la Sonata è articolata in quattro movimenti di grande equilibrio. Lasciatosi alle spalle le focose intemperanze della Sonata a Kreutzer, Beethoven reimposta le regole della tradizione con un Allegro moderato iniziale in forma-sonata di gusto classico, un Adagio espressivo dai toni liederistici, uno Scherzo baldanzoso e un Allegro finale costruito come un Rondò con variazioni, tutti improntati a una ritrovata regolarità e compostezza.

Il programma differisce da quello annunciato l’anno scorso (che includeva il concerto nel Ciclo Brahms)

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Domenica 20 giugno alle 20

Biglietti in tutti i punti Box Office e anche direttamente senza d.p. sul sito del Maggio

83° Festival del Maggio Musicale Fiorentino, Frank Peter Zimmermann, Ludwig van Beethoven, Martin Helmchen, Musica

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