Euro 2020: match Inghilterra – Ucraina, il Viminale prepara controlli rigorosi per i tifosi

ROMA – Per il quarto di finale che verrà opposta l’Inghilterra all’Ucraina di Sheva il Viminale sta predisponendo un piano di potenziamento dei controlli agli aeroporti, alle stazioni e anche sulle principali arterie autostradali. Il Viminale, secondo quanto si apprende, sta lavorando ad un piano per rafforzare le verifiche in vista del quarto di finale degli Europei tra Inghilterra e Ucraina, che potrebbe portare sabato a Roma migliaia di tifosi.

L’ordinanza che prevede l’obbligo di tampone e la quarantena di 5 giorni per tutti coloro che arrivano dalla Gran Bretagna, fanno inoltre notare fonti qualificate, verrà fatta rispettare alla lettera e non saranno concesse deroghe (ma oggi siamo già il 30 giugno e la gara è per sabato 3 luglio, manca proprio lo spazio per i 5 giorni di quarantena previsti).

Intanto il governo britannico ha invitato i tifosi inglesi ad evitare la trasferta di Roma. All’indomani della vittoria sulla Germania, le autorità hanno voluto rafforzare il messaggio. La nostra richiesta è di tifare la nazionale da casa, ed esultare davanti alla tv più forte che si può, ha dichiarato oggi Anne Marie Trevelyan, sottosegretaria al Commercio. La Federcalcio inglese ha deciso di non mettere in vendita nel Regno Unito il contingente di biglietti riservati ai tifosi dei Tre Leoni per il quarto di finale contro l’Ucraina che si disputerà a Roma, in tutto 2.560 posti. In base alle norme anti-Covid stabilite dal governo italiano, chiunque arrivi in Italia dal Regno Unito è obbligato ad osservare un periodo di cinque giorni di auto-isolamento. Una quarantena che di fatto rende impossibile ai tifosi inglese assistere alla partita dell’Olimpico, in programma sabato, tra quattro giorni.

Sono 1.991 i tifosi scozzesi risultati positivi al Covid nelle ultime due settimane dopo aver assistito alle partite della Scozia agli Europei di calcio, allo stadio o in eventi collettivi. Lo indicano le stime delle autorità sanitarie locali di Public Health Scotland (PHS). Due terzi dei contagiati (1.294) erano a Londra durante la partita Inghilterra-Scozia: 397 erano allo stadio Wembley, il resto ha partecipato a visioni e festeggiamenti collettivi fra strade e locali. Un centinaio aveva assistito allo stadio Hampden Park di Glasgow alle partite della nazionale scozzese con la Croazia e la Repubblica Ceca.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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