Italia in finale: battuta la Spagna ai rigori (5-3). Dopo i gol di Chiesa e Morata. Caroselli dei tifosi. Pagelle

Gran gol di Chiesa nel secondo gtempo. Italia in vantaggio. Raggiunta da Morata. Poi vittoria azzurra ai rigori

LONDRA – Italia in finale. Il quinto rigore, che Jorginho ha messo in rete con un rasoterra alla spalle di Unai Simon, ha dato agli azzurri la vittoria. E il via libera alla sfida decisiva di Euro 2020, che si giocherà domenica 11 luglio, sempre a Wembley, contro la vincente fra Inghilterra e Danimarca. Con gli inglesi favoriti. Italia stremata, Spagna sicuramente superiore sul piano del gioco, ma sconfitta. Dopo il primo tempo chiuso zero a zero, aqzzurri invantaggio conn un  bellissimo gol di Chiesa al 15′ della ripresa. Raggiunti poi da Morata. Nulla di fatto nei supplementari, con gli sopagnoli sempre molto pericolosi. E via con la roulette dei rigori: cominciata male con  l’errore di Locatelli. Ma finita benissimo: prima con Donnarumma che pare il tiro di Morata e poi con Jorginho, preciso e glaciale. Roberto Mancini alza i pugni: fortunato sì, quel che serve. Non e’ stata l’Italia brillante vista nelle partite precedenti, anche se ha lottato. La Spagna era ai terzi tempi supplementari di questo Europeo.

Federico Chiesa in azione: suol il gol del vantaggio dell’Italia

DONNARUMMA – L’Italia è sembrata in chiara difficoltà, nel primo tempo. Non è apparsa la solita squadre brillante vista in precedenza. Il palleggio e l’abilità del centrocampo spagnolo hanno offerto alla squadra di Luis Enrique la possibilità di andare al tiro tre volte (una parata decisiva di Donnarumma). Degli azzurri, solo Barella è apparso in palla, ma l’Italia non ha mai tirato, salvo in chiusura, quando Emerson ha colpito la traversa, grazie anche alla deviazione del portiere iberico. Comunque, dopo una periodo di prevalenza spagnola, su un contropiede di Immobile, la difesa spagnola ha respinto su Chiesa che ha infilato Unai Simon. La Spagna ha fatto tremare la nostra difesa e Mancini ha cambiato qualcosa: l’ingresso di Berardi, Toloi e Pessina ha dato nuove energie alla squadra azzurra. L’ingresso di Morata e’ stata decisivo. Ha pareggiato la partita, ma si è fatto parare da Donnarumma, il quarto rigore degli spagnoli. Dopo le prime prestazioni e i primi risultati si era capito che la squadra di Mancini sarebbe andata lontano, anche se stavolta e’ stata davvero difficile e ci sono voluti i rigori per vincere. La Spagna, scaramanticamente, si era vestita di bianco, anzichè di rosso, gli azzurri sono riusciti a prevalere lo stesso. Ora, in finale, ci sarà da vedersela probabilmente con i padroni di casa dell’Inghilterra e non sarà cosa facile. Ma gli azzurri sono capaci di tutto.

epa09327053 Alvaro Morata (L) of Spain in action against Leonardo Bonucci of Italy during the UEFA EURO 2020 semi final between Italy and Spain in London, Britain, 06 July 2021. EPA/Laurence Griffiths / POOL (RESTRICTIONS: For editorial news reporting purposes only. Images must appear as still images and must not emulate match action video footage. Photographs published in online publications shall have an interval of at least 20 seconds between the posting.)

RAFFAELLA CARRA’ – Le partite senza sconfitte sono ora 33 e Mancini aveva confermato la formazione che aveva battuta il Belgio con l’unica variante di Emerson al posto dello sfortunato Spinazzola. Luis Enrique aveva schierato Garcia in difesa e lasciato fuori Morata, facendo giocare Oyarzabal in attacco. Dopo aver ricordato Raffaella Carrà, alla presenza di 54.000 spettatori (maggioranza azzurra) e su un campo bagnato da una pioggia tipicamente british, la partita e’ cominciata su buoni ritmi. La manovra azzurra e’ stata senza uno sbocco felice. La Spagna ha creato qualche pericolo. Oyarzabal e Dani Olmo sono apparsi vivaci. Le esitazioni dei nostri, che non hanno tirato a porta vuota (Barella), sono apparse inconsuete. Una paratona di Donnarumma su tiro di Dani Olmo ha confermato le difficolta’ azzurre. Spagna veloce, ma non precisa nelle conclusioni. Pedri è sembrato in gran giornata. Olmo ha tirato in porta e Donnarumma ha sfoggiato un grande intervento. Poi Emerson, dopo uno scambio con Insigne ha tirato da posizione defilata sulla sinistra e la palla, toccata da Unai Simon ha scheggiato la traversa. Nella ripresa Di Lorenzo ha anticipato Oyarzabal in extremis. Busquets (un perno del gioco iberico) dal limite ha tirato un palmo sopra la traversa. Ci ha provato anche Chiesa, ma senza convinzione.

Spagna meglio messa in campo. Ma al 17′, un contropiede di Immobile, ha messo in difficoltà la difesa che ha respinto su Chiesa, capace di ben controllare e batture col destro Unai Simon. La reazione della Spagna: di testa Oyarzabal ha graziato Donnarumma. Due occasioni pure per Berardi: parate. Al 35′ uno scambio Morata-Olmo-Morata ha permesso allo juventino di battere Donnarummna sulla sinistra con un ritovrasoterra. Difesa azzurra sorpresa. L’Italia e’ andata un po’ in confusione e ha rischiato. Nel tempi supplementari, salvataggio di Donnarumma, pericoli per l’Italia, un gol di Berardi è stato annullato per fuorigioco. Quindi i rigori: Locatelli parato; Olmo alto; Belotti gol; Moreno gol; Bonucci gol; Thiago gol; Bernardeschi gol; Morata parato; Jorginho gol. 4-2 per i nostri (5-3 totale). Detto che Donnarumma e Chiesa sono stati i migliori dell’Italia, Morata e Olmo per la Spagna, si deve aggiungere che il sogno della Nazionale azzurra continua. Londra potrebbe segnare la conferma delle possibilita’ di un futuro radioso per la squadra di Mancini. Ma intanto godiamoci questa serata. Con migliaia d’italiani che stanno invadendo le strade della penisola. Scatenati anche a Firenze.

Tabellino

ITALIA (4-3-3): Donnarumma 8; Di Lorenzo 7, Bonucci 6,5, Chiellini 6,5, Emerson 6 (28′ st Toloi, 6); Barella 6,5 (40′ st Locatelli 6), Jorginho 6, Verratti 5,5 (28′ st Pessina 6); Chiesa 7,5 (2′ sts Bernardeschi 6), Immobile 5,5 (16′ st Berardi 6), Insigne 6 (40′ st Belotti 6,5). In panchina: Sirigu, Meret, Acerbi, Bastoni, Florenzi, Cristante. Allenatore: Mancini 7

SPAGNA (4-3-3): Unai Simon 6; Azpilicueta 6 (40′ st M. Llorente 6), Eric Garcia 6 (4′ sts Pau Torres sv), Laporte 6, Jordi Alba 6; Koke 6 (25′ st Rodri 6), Busquets 6,5 (1′ sts Thiago Alcantara sv), Pedri 7; Ferran Torres 5,5 (17′ st Morata 7,5), Dani Olmo 7, Oyarzabal 5,5 (25′ st Gerard Moreno 6 ). In panchina: De Gea, Sanchez, D. Llorente, Traore’, Fabian Ruiz, Gaya’. Allenatore: Luis Enrique 6.5

ARBITRO: Brych (Germania)

MARCATORI: 15′ st Chiesa, 35′ st Morata.

SEQUENZA RIGORI: Locatelli parato, Dani Olmo alto, Belotti gol, Gerard Moreno gol, Bonucci gol, Thiago Alcantara gol, Bernardeschi gol, Morata parato, Jorginho gol

Ammoniti: Busquets, Toloi

Angoli: 1-6

 

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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