Italia a Wembley (ore 21, Rai 1), Berrettini a Wimbledon (ore 15, Tv 8 e Sky): forza azzurri nella «special sunday»

L’Italia del calcio e Matteo Berrettini all’assalto di Londra nella special sunday 11 luglio 2021 (Foto rainews)

LONDRA – Soltanto a un tipo un po’ bizzarro come il premier britannico Boris Johnson poteva venire in mente di evocare la seconda guerra mondiale per scatenare il patriottismo inglese. Patriottismo assediato da quasi tutt’Europa, e perfino dalla Scozia: tutti dichiaratamente schierati con l’Italia nella finale di Wembley per Euro 2020. Per fortuna meno interessato, il Boris che evocava l’immunità di gregge prima di finire intubato in ospedale per via del covid, alla finale di Wimbledon, dove il nostro Matteo Berrettini darà l’assalto a Novak Djokovic, numero uno del tennis mondiale. Italia alla conquista di Londra su due fronti: per una di quelle domeniche sportive che di certo sono speciali e possono perfino diventare storiche. Berrettini dovrà trovare la partita perfetta, e chissà se basterà. Djokovic, sportivamente parlando, è un mostro. Però per Matteo è già un trionfo averla conquistata questa finale: è il primo italiano ad esserci riuscito. Nemmeno Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta avevano saputo fare tanto. Naturalmente anche l’Italia di Mancini dovrà giocare la partita perfetta, cioè senza errori perchè i bianchi vogliono regalare un altro trofeo del calcio alla novantacinquenne regina Elisabetta, che era sul trono e aveva appena quarant’anni quando l’Inghilterra di Bobby Charlton vinse il mondiale del ’66, grazie a un gol fantasma nei supplementari. Tanto fantasma che l’arbitro svizzero, Gottfried Dienst, stava per assegnare l’angolo: ma venne chiamato dal guardalinee sovietico, l’azero Tofik Bachramov (che in guerra aveva combattuto i tedeschi nell’Armata Rossa), il quale dichiarò di aver visto tutto: la palla calciata da Hurst avrebbe superato la linea di porta. Il gol venne convalidato: 3-2 e palla al centro. La partita fu poi suggellata da un’altra rete di Hurst (tripletta personale al 120’) per un 4-2 entrato nei cuori dei britannici e nella storia del calcio. L’augurio è che l’arbitro di questa finale di Euro 2020, l’olandese Bjorn Kuipers, non si faccia condizionare. E che sia lucido anche il Var. Naturalmente spetterà ai ragazzi di Mancini aggredire l’Inghilterra con il gioco avvolgente vistio soprattutto nell’avvio di Euro 2020. Ma andiamo per ordine. Prima il tennis.

Matteo Berrettini

BERRETTINI – Nella special sunday dello sport italiano, la prima portata sarà servita, alle 15, sul campo centrale di Wimbledon, quando Matteo Berrettini sfiderà Novak Djokovic nella finale del torneo che ogni bambino che prende una racchetta in mano sogna di vincere. Sky, per l’occasione, ha deciso di far partecipi di questo evento anche in non abbonati, e la partita sarà trasmessa in chiaro su Tv8. Sarà la finale delle prime volte. Per la prima volta il tennista romano, 25 anni, si giocherà in una partita un titolo del grande slam. Per la prima volta un italiano arriva in finale sull’erba di sua maestà. Per la prima volta ad arbitrare la finale di Wimbledon ci sarà una donna, la croata Marija Cicak, che ha già diretto partite nelle ultime quindici edizioni di Wimbledon e in tre olimpiadi. E’ stata ieri, sabato 10 luglio, una prima volta a Wimbledon anche per l’australiana Ashleigh Barty, che da n.1 al mondo ha vinto il torneo femminile a spese della ceca Karolina Pliskova, sconfitta in tre set. Sul campo dove le tradizioni, dal 1877, contano più che su qualsiasi altro impianto di tennis, è difficile, invece, trovare una prima volta per lo sfidante di domani di Berrettini, il numero uno del mondo Novak Djokovic che sarà in campo per la sua trentesima finale in un torneo dello slam. Dovesse vincere, raggiungerebbe Federer e Nadal a venti titoli e andrebbe agli U.S Open con due obiettivi: superarli (diventando così il più titolato nella storia del tennis di tutti i tempi) e inanellare le quattro corone più importanti nello stesso anno, impresa che non riesce a nessuno da più di mezzo secolo. Ma sulla sua strada Djokovic sa di avere un tennista straordinario in grandissima fiducia. Infatti dice: «Berrettini cerca sempre di essere aggressivo, andare a rete, ha molto talento ed è intelligente, capisce come costruire il punto: insomma sarà molto molto difficile batterlo, però conosco il suo gioco, ma so anche che non ha molto da perdere. Ha molto più da perdere l’Italia contro l’Inghilterra. Speriamo che sia una bella partita e che l’Italia possa vincere solo la sera…». A Londra Berrettini è circondato dai suoi affetti e dal suo staff: è stato infatti raggiunto dai genitori e dal fratello, che domani saranno sugli spalti del campo centrale, insieme alla fidanzata, la tennista Alja Tomljanovic e all’allenatore Vincenzo Santopadre. Non è scaramantico e porterà con sé una bandiera tricolore, che non si sa mai.

Federico Chiesa

WEMBLEY – Ed ecco alla finale del calcio, alle 21 a Wembley (diretta su Rai1). Con Inghilterra-Italia siamo all’atto conclusivo di un Europeo particolare. E’ successo di tutto, in questi giorni: perfino l’attacco del Covid che ha colpito il telecronista RAI, Alberto Rimedio, sostituito da Stefano Bizzotto. L’Italia è arrivata alla finale dopo aver superato ogni aspettativa. E’ stata prima senza problemi nel girone preliminare, superando poi a fatica l’Austria, il Belgio e la Spagna. Gli azzurri sono giunti meritatamente alla finale. Secondo me, la squadra di Mancini avrebbe già vinto, perchè anche il secondo posto sarebbe un successo. Però non lo dico per mettere le mani avanti. L’Inghilterra ha vinto senza impressionare il raggruppamento, facendo poi fuori, nella fase a eliminazione diretta, la Germania, l’Ucraina e, con qualche aiutino arbitrale (eccoci al rischio…), la Danimarca. La squadra di Southgate è comunque arrivata con merito alla partita conclusiva, avendo dimostrato di avere una difesa di ferro, che ha subito un gol solo contro i danesi. Gli inglesi ritengono favoriti anche in questa occasione: a Wembley hanno vinto 15 delle ultime 17 gare, segnando 46 gol e subendone cinque. Saranno di fronte le migliori difese dell’Europeo. Il calcio e’ pero’ strano e, se vogliamo, sono stati piu’ tangibili i progressi fatti dall’Italia di Mancini.

KANE – Nelle finali subentrano fattori emotivi ed episodi che possono cambiare le carte in tavola, arbitraggi compresi. Stavolta ci sara’ l’olandese Kuipers, a dirigere: ha grande esperienza internazionale. Crediamo che Mancini non cambiera’-come Southgate- la formazione delle semifinali, semmai fara’ delle valutazioni sulla stanchezza di alcuni elementi. L’Italia ha il vantaggio di avere in porta Donnarumma, il migliore nel ruolo in questi Europei. Pickford invece è stato criticato. Ma gli inglesi hanno un cannoniere, Kane, che dovra’ essere tenuto a bada dalla sperimentata coppia Bonucci-Chiellini, oltre a importanti campioni come Sterling, il difensore Maguire e il centrocampista Mount, arma tattica di Southgate. Jorginho sara’ il cervello che gli inglesi conoscono bene e vorranno neutralizzare, mentre il possesso palla sarà garantito anche da Barella e Verratti. Davanti le certezze sono Chiesa e Insigne, mentre Immobile dovrà tornare a segnare, per dare scacco alla regina inglese. Una spinta psicologica la darà agli azzurri anche la presenza (con stampelle) di Spinazzola. Non ci saranno favoriti in questa partita e qualche episodio potrà deciderla. Southgate ha definito l’Italia una squadra temibile che gioca un buon calcio. Kane ha dichiarato che, se vinceranno, entreranno nella storia, aggiungendo però che i difensori italiani sono molto forti.

MANCINI – Dal centro sportivo del Tottenham, Roberto Mancini si è detto non agitato: «Spero di prendermi, da allenatore, le soddisfazioni che non ho avuto da giocatore. L’Inghilterra fisicamente è più forte di noi. Speriamo di fare il nostro gioco, che la Spagna ci ha impedito di mostrare. E che la data in cui Bearzot ha vinto il Mondiale dell ’82 (il fatidico 11 luglio ndr) sia fortunata pure per noi. Non siamo più ai tempi in cui gli inglesi ci definivano camerieri e magari poi perdevano a Wembley con i gol di Capello (1973) e Zola (1997). Del resto, ormai molti italiani fanno parte del tessuto connettivo della società britannica». Ma il calcio risveglia antiche diffidenze e incoraggia l’intolleranza. Gli inglesi non godono di eccessive simpatie e gli scozzesi (che vogliono l’indipendenza) hanno detto che tiferanno Italia. Noi speriamo solo che sia una partita pulita e che tutto avvenga alla luce dei riflettori, visto che il sole non ci sarà per ragioni di orario e di clima. Due nazioni appassionate di calcio si giocheranno la supremazia continentale. Ma i soldi rimarranno nella borsa (intesa come Stock Exchange) inglese. Per gli azzurri è il momento di osare. E vincere di nuovo l’Europeo che solo l’Italia di Artemio Franchi e Ferruccio Valcareggi, nel 1968, riuscì a mettere in bacheca.

Le probabili formazioni

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson Palmieri; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne. CT: Roberto Mancini.

INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford; Walker, Stones, Maguire, Shaw; Phillips, Rice; Saka, Mount, Sterling; Kane. CT: Gareth Southgate

Arbitro: Bjorn Kuipers ( Olanda)

 

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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