Green pass: cena al ristorante con una dose di vaccino. Ma da settembre ce ne vorranno due

Green pass per i viaggi

ROMA – Mario Draghi ha fatto un giro d’orizzonte con i leader europei: poi sentirà le Regioni e, per ultimi, i partiti. La soluzione per il green pass? Per poter cenare al chiuso servirà aver fatto una prima dose di vaccino, poi, da settembre, ne saranno necessarie due. Il provvedimento, che conterrà anche la proroga della scadenza fino a fine dicembre, varrà solo per l’immediato. Ovvero per mettere nero su bianco i criteri per partecipare ai grandi eventi, come concerti e discoteche, oppure come comportarsi negli spazi chiusi e nei viaggi a lunga percorrenza.

Per quanto riguarda la scuola e il trasporto pubblico se ne parlera’ piu’ avanti. I partiti hanno preso posizione ma ci sono pochi margini per mettersi di traverso. Draghi è determinato ad agire prima che la curva dei contagi salga a livello degli altri Paesi europei. Prima, come detto, è previsto il confronto con le Regioni che fanno scudo sulla possibilità di applicare il Green pass anche alle zone bianche, poi si aprirà una vera interlocuzione con i partiti.

La Lega rivendicherà la possibilità di riaprire le discoteche, ma Salvini resta fortemente contrario a un sistema che nelle intenzioni dell’esecutivo deve premiare chi ha esposto il braccio per la siringa. Dice: «Assurdo escludere dalla vita sociale 30 milioni di italiani. Bisogna invogliare e portare al vaccino chi è sopra i 60 anni, senza parlare di multe. Sento raccapriccianti proposte di obblighi vaccinali per i ragazzini di 13 anni e per gli insegnanti, proposte incredibili di licenziamenti di lavoratori».

Ma nel partito di via Bellerio c’è anche chi, pur essendo critico sul Green pass, ritiene che occorrerebbe non esporsi per evitare di fare il controcanto al premier. E vorrebbe che si tenesse una linea più netta sulla necessità che si vaccinino tutti. Ma sulla gestione della nuova fase c’e’, al momento, fibrillazione soprattutto tra il governo e i presidenti di Regioni, la maggior parte dei quali a guida centrodestra.

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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