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Olimpiadi di Tokio: Giorgia Bordignon (Polizia Penitenziaria) medaglia d’argento nel sollevamento pesi

Giorgia Bordignon

TOKYO – Giorgia Bordignon, 34 anni, atleta delle Fiamme azzurre (Polizia Penitenziaria) nata a Gallarate che vive e si allena a Roma all’Acqua Acetosa con altri colleghi, ha strappato una medaglia d’argento sorprendente, la dodicesima per l’Italia, nel sollevamento pesi, categoria 64 chili. Unico tocco di leggerezza, tre mollette a tenere fermi i capelli durante lo sforzo, una bianca, una rossa e una verde: «Non ho ancora realizzato quello che sta succedendo stasera – sono le prime parole di Giorgia dopo l’exploit – sento che è un peso, ma un peso piacevole».

Ci sono stati anche momenti duri nella sua gara, come avviene in una disciplina che alla sua connaturata difficoltà ha aggiunto anche un rivolgimento generale dovuto alle nor antidoping del CIO, che negli ultimi anni hanno rovesciato le gerarchie, cancellando dall’alta quota in classifica alcuni big intoccabili. Sesta a Rio de Janeiro, Giorgia ha migliorato tutti i record italiani della categoria, piazzandosi terza di strappo con 104 kg e seconda di slancio con 128. Il suo totale è stato di 232, dietro soltanto alla canadese Charron, medaglia d’oro con 236 chili in totale.

Giorgia è single e non ha figli, è molto riservata e aveva anticipato ad amici e tecnici che la seguono, primo fra tutti l’allenatore Sebastiano Corbo, di voler andare a Tokyo per fare la gara della vita, con ogni probabilità l’ultima alle Olimpiadi. «A prendere la medaglia non pensavo affatto – ha detto nel dopo gara – ho realizzato che avrei potuto vincere quando la concorrente inglese ha sbagliato l’alzata e poi c’è stato anche l’errore della colombiana. Quest’anno – dice Giorgia – la squadra che si è presentata alle Olimpiadi è una squadra forte, in Italia i pesi stanno prendendo sempre più spazio. Le ragazze si avvicinano più volentieri, i ragazzi spingono di più, ci sono tanti atleti giovani che stanno venendo fuori».

Cosa spinge una ragazza giovane, ad avvicinarsi a questo sport e ad andare avanti fino ad arrivare al top, ad una medaglia olimpica? «Io – racconta Giorgia – sono una ragazza cresciuta completamente nello sport. Fin da piccola ho praticato lo sci, il nuoto, ho fatto veramente di tutto. I pesi? Sono arrivati più avanti…». E con una storia particolare, che Giorgia non fa fatica a raccontare con un sorriso, questa sera di trionfo: «Facevo il conservatorio – rivela – ma poi mamma non mi sopportava più a casa. Smisi di suonare, lei mi disse ‘vai in palestra’. E da lì è nato questo amore folle, che dura da 18 anni».

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Paulo Soares

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