Migranti: clamoroso in Francia. Barnier (mister Brexit) propone una moratoria di 5 anni per l’immigrazione

Anche in Francia gli ultimi avvenimenti e soprattutto gli attacchi dei migranti violenti, estremisti islamici, stanno facendo riflettere la politica sulle misure da adottare per porre un freno al fenomeno. Già ci sono controlli stretti alle frontiere con l’Italia, La Gran Bretagna e la Spagna, ma questo non basta. Ed ecco che dal negoziatore francese per la Brexit, Michel Barnier, arriva una proposta esplosiva, che farà contenti Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Marine Le Pen o Viktor Orbán. Barnier propone una moratoria sull’immigrazione per almeno tre o cinque anni, illustrando una serie di proposte pubblicate ieri da Le Figaro del 29 luglio.

L’ex commissario Ue non è andata per il sottile e, già nelle prime righe, ha trattato la questione dell’immigrazione come un problema. «Varie centinaia di migliaia di stranieri si sono stabiliti sul nostro territorio, senza capire il francese e, talvolta, senza avvertire il bisogno di impararlo. In Francia c’è una immigrazione subita ed è necessaria una pausa da tre a cinque anni nella concessione automatica dei titoli di soggiorno e di asilo. L’obiettivo di tale blocco dell’immigrazione rappresenterebbe una condizione perché ci si possa riappropriare della nostra politica migratoria e per prendersi il tempo di ricostruire un consenso nazionale su questa grave questione».

Barnier propone poi una serie di misure concrete, di breve e lungo periodo, per gestire l’immigrazione. «Potremmo interrompere le regolarizzazioni senza condizioni dei sans papiers, visto che ogni anno la Francia regolarizza d’ufficio 30.000 persone. Occorre accelerare il percorso dei richiedenti asilo, ma anche rendere più difficili i criteri – di risorse o della conoscenza del francese – per i ricongiungimenti familiari».

Un’altra misura proposta riguarda la «riduzione delle emissioni di visti di lungo periodo». Nel mirino dell’ex commissario Ue, ci sono anche le frodi subite dall’ente che distribuisce i sussidi destinati alle famiglie e all’assistenza sanitaria gratuita riservata ai migranti. Barnier ha anche proposto di tagliare gli aiuti finanziari destinati ai Paesi d’origine dei migranti che non collaborano quando si tratta di riprendersi i loro cittadini espulsi dalla Francia, dopo aver subito condanne o per il fatto di essere clandestini.

Per evitare che qualche giudice francese,  militante, come la maggior parte di quelli italiani che tifano per l’invasione, neutralizzi la portata di una tale moratoria sull’immigrazione,  propone di costruire uno «scudo costituzionale» organizzando un referendum popolare. Il Generale De Gaulle affermava che in Francia la Corte costituzionale è il popolo, per questo occorre un referendum popolare.

La questione migratoria non può essere trattata senza tener conto anche dei problemi analoghi che travagliano altri Stati europei. Frontex, l’Agenzia per le migrazion i della Ue, ammette che le frontiere Schengen sono un colabrodo, 139.000 ingressi illegali solo nel 2019. Se prendiamo una pausa di riflessione potremo concordare una riforma degli accordi di Dublino, che causano tanti problemi fra i nostri partners.

Scontiamo adesso il lassismo del passato, registriamo un alto numero di reati, attentati commessi da estremisti islamici. Dunque anche per reagire a questa situazione preoccupante Barnier ha lanciato la sua proposta, onestamente provocatoria, ma che potrebbe essere efficace. Fischieranno le orecchie in Italia ai vari Letta, Fratoianni, Draghi, Lamorgese, movimenti e partiti della sinistra, organizzazioni benefiche che lucrano sull’accoglienza, e alle Ong che vanno a prendersi i migranti dalle coste libiche per trasportarli in Italia.

Questa soluzione costituirebbe la fine di molti lucrosi business e di molti appetiti politici, che vedono nei migranti, accolti e dotati poi di cittadinanza, un serbatoio di voti che altrimenti sta sfuggendo.  Non solo in Francia (oltre il 65% di astensioni), ma anche in Italia.

Allego, per chi lo volesse leggere integralmente e per i pochi che ancora conoscono il Francese, L’articolo di Barnier pubblicato su Le Figaro,

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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