Olimpiadi di Tokio, Italia favolosa: due ori nell’atletica con Jacobs (100 metri) e Tamberi (salto in alto ex aequo)

Marcel Jacobs e Gianmarco Tamberi, fantastiche medaglie d’oro nei 100 metri e nel salto in alto alle Olimpiadi di Tokio (Foto ANSA)

TOKIO – Marcel Jacobs oro nei 100 metri, Gianmarco Tamberi oro nel salto in alto. Questa domenica primo agosto 2021 resterà nella storia dello sport italiano. Due medaglie d’oro nell’atletica leggera alle Olimpiadi nel giro di pochi minuti l’uno dall’altro. Mai successo., Fantastico! Una gioia per l’intero Paese, uguale all’Europeo del calcio, ma forse con un valore sportivo addirittura superiore come impresa. Potrei aggiungere che si tratta, oggi 21 agosto 2021, della più grande giornata di sempre per lo sport italiano.

Marcell Jacobs ha conquistato l’oro olimpico ai Giochi di Tokyo 2020 correndo nella storia in 9″80, nuovo primato europeo migliorato in poco piu’ di due ore. In semifinale lo sprinter azzurro aveva corso in 9″84. Argento all’americano Fred Kerley con 9″84, bronzo al canadese Andre De Grasse con 9″89 (personale). Quarto il sudafricano Akani Simbine (9″93), quinto l’altro americano Ronnie Baker (9″95) e sesto il cinese Su Bingtian (9″98).

Festa d’oro per Gianmarco Tamberi. L’azzurro, dopo aver vinto la medaglia più nobile nel salto in alto delle Olimpiadi di Tokyo 2020 a pari merito con Mutaz Barshim (Qatar), esulta e piange di fronte al gesso dell’infortunio che lo costrinse a rinunciare all’Olimpiade di Rio 2016. Sul gesso, campeggia ancora la scritta Road to Tokyo 2020, col 2020 cancellato e sotto aggiunto 2021. Gianmarco Tamberi ha vinto la medaglia d’oro nel salto in alto alle olimpiadi di Tokyo 2020, a pari merito con Barshim con la misura di 2 metri e 37. Bronzo per il bielorusso Maksim Nedasekau con la stessa misura, ma un errore in più.

FIAMME ORO – Gli atleti delle Fiamme Oro Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs sul tetto del mondo grazie alla conquista della medaglia d’oro a Tokyo. Appresa la notizia, il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini, ha espresso le sue più vive congratulazioni.

SARA SIMEONI – «Per l’atletica italiana una giornata così non c’è mai stata, così ricca di emozioni, gli azzurri hanno fatto tutti bene, sono stati grandissimi». Sono le parole di Sara Simeoni, oro nell’alto ai Giochi di Mosca, dopo i trionfi di Gianmarco Tamberi nell’alto e Marcell Jacobs nei 100 metri, a Tokyo. E ancora: «Il fatto che Tamberi sia riuscito a riportare il salto in alto sul podio olimpico, è una cosa che mi ha fatto veramente piacere – aggiunge la Simeoni -. Proprio lui che si era perso le Olimpiadi di Rio. La gara è stata avvincente, mi sono emozionata: era da tanto che non mi capitava. A seguire è arrivato l’oro di Jabobs. Non c’è stato nemmeno il tempo di elaborare la gioia per l’imprensa nell’alto. Jacobs è una ragazzo con delle potenzialità enormi, non era facile restare concentrati come ha fatto lui dopo avere migliorato il record europeo nei 100. Complimenti a lui per come si è saputo gestire. Nella gara più veloce, peraltro, non era mai capitato all’Italia».

Come a Mosca nel 1980, ai tempi dei Giochi del boicottaggio da parte degli Usa, oro all’Italia nel salto in alto (Simeoni) e nella velocità (Pietro Mennea nei 200). «Un parallelismo si può fare – ammette Sara – anche se manca un altro oro, perché a Mosca – assieme al nostro – ci fu il trionfo di Damilano nella marcia. Dal punto di vista tecnico, il Tamberi di Tokyo è stato impeccabile. “Mi è piaciuto molto – spiega l’olimpioni -. Ha commesso solo un piccolo errore, e che il padre glielo ha ricordato, perché doveva stare più calmo nella rincorsa quando ha fatto cadere l’asticella. La rincorsa nello stile Fosbury è veloce, ma bisogna gestirla senza esagerare. Bisogna trovare l’equilibrio fra dinamismo e salto, altrimenti il rischio di farsi male c’è. Tamberi, comunque, è stato bravo a rifarsi».

MAMMA JACOBS – Suo figlio è l’uomo più veloce del mondo, lei è felice e ancora incredula. Viviana Masini, la madre di Marcel Jacobs, risponde da casa, da Desenzano sul Garda, poco dopo la vittoria del figlio nella finale dei 100 metri piani a Tokyo: «Come sto? Siamo felicissimi, non so se lo sa, ma mio figlio ha vinto una medaglia d’oro alle Olimpiadi! – dice, ridendo, a Radio Capital – Era un desiderio che avevo nel cuore per mio figlio di arrivare a questi livelli, ma sinceramente così no, non me l’aspettavo. È riuscito a raggiungere il suo sogno, se lo merita dopo tanti sacrifici e una vita tortuosa, con tante difficoltà».

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Paulo Soares

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