Olimpiadi Tokyo: medaglia di bronzo staffetta 4×100 misti (Ceccon, Martinenghi, Burdisso, Miressi)

TOKYO – Alle Olimpiadi di Tokyo 2020, l’Italia è medaglia di bronzo nella staffetta 4×100 misti di nuoto maschile. Gli azzurri (Thomas Ceccon, Nicolo Martinenghi, Federico Burdisso, Alessandro Miressi) hanno chiuso alle spalle di Usa (oro e record del mondo) e Gran Bretagna. Siamo al settimo cielo: è la felicità di Thomas Ceccon, Nicolo Martinenghi, Federico Burdisso, Alessandro Miressi medaglia di bronzo a Tokyo 2020 nella staffetta 4×100 misti di nuoto.

Durante la prima intervista con RaiSport, gli azzurri hanno sventolato la bandiera tricolore. “Nel nostro gruppo c’è grande unione: sapevamo che le prime due (Usa e Gran Bretagna) erano irraggiungibili. L’oro? Ce lo prenderemo a Parigi 2024”.

Male negli altri settori gli azzurri. Un altro, clamoroso disastro della scherma italiana nell’ultima gara delle Olimpiadi di Tokyo 2020: la squadra del fioretto maschile è stata subito eliminata. Nei quarti di finale, gli azzurri (Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Giorgio Avola che ha sostituito l’infortunato Andrea Cassarà) sono stati sconfitti dal Giappone per 45-44.

Nell’atletica l’azzurra Sara Fantini, 23enne di Fidenza, si è classificata per la finale del martello donne con la misura di 71,68 che le è valso il 12/o posto complessivo e quindi l’ammissione alla sfida in cui le migliori si giocheranno le medaglie.

Questo il giudizio del Presidente del Coni Giovanni Malagò; «Stamattina sono arrivate notizie molto buone dal nuoto: dopo la strepitosa medaglia nella 4×100 stile libero e’ arrivato anche questo bronzo nella 4×100 mista,
termometro della forza di una squadra molto eclettica. Faccio i complimenti ai ragazzi e alla federazione, davvero un ottimo lavoro: andare oltre era impossibile, Australia e Stati Uniti hanno stradominato il medagliere del nuoto. La scherma invece decisamente male – prosegue il numero uno dello sport italiano parlando dell’eliminazione della squadra maschile di fioretto – Oggi era l’ultimo giorno per avere una speranza di fare qualcosa di importante e invece ci amareggia tanto non essere neanche in zona medaglia. Questo sicuramente comportera’ delle riflessioni».

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Paulo Soares

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