Green pass: 20 milioni scaricati in tre giorni. E il Viminale precisa: «I controlli li farà la polizia»

ROMA – Sono 20 milioni i certificati verdi scaricati negli ultimi tre giorni, ovvero dall’effettiva introduzione per consumazioni ai tavoli di bar e ristoranti al chiuso, spettacoli, cinema, eventi sportivi e tante altre attività. Con una precisazione importante: saranno sì i titolari a dover controllare il lasciapassare, ma non potranno chiedere la carta d’identità ai clienti, specificando che è in via di preparazione una circolare. Andare al ristorante con il pass sarà come andare al cinema e mostrare il biglietto e nessuno pretende che gli esercenti chiedano i documenti, i ristoratori non devono fare i poliziotti.

Poi una mezza gaffe della ministra Lamorgese che, a Torino ha detto: «Non si può pensare che l’attività di controllo venga svolta dalle forze di polizia. Significherebbe distoglierle dal loro compito prioritario che è garantire la sicurezza». Ma fonti del Viminale hanno poi specificato che «le forze di polizia sono pienamente impegnate per garantire il rispetto delle regole in quanto l’obiettivo primario è tutelare la salute pubblica». Dunque, Controlli serrati da parte delle forze dell’ordine anche sul lasciapassare.

La circolare del Viminale, che sarà diffusa nelle prossime ore, punterà a stabilire chi potrà chiedere un documento di identità al cittadino. Non si esclude che a chiedere il documento oltre al pass possano essere – oltre ai pubblici ufficiali, come già accade – i responsabili alla sicurezza (anche privata) degli eventi sportivi, spettacoli e concerti, i titolari di strutture ricettive, gli addetti al controllo nei trasporti e in strutture sanitarie. I ristoratori saranno comunque tenuti ad una verifica di congruità dei dati nel pass rispetto alla persona che si ha di fronte: dunque il sesso e – anche se approssimativamente – l’età.

Intanto, come detto, la risposta del Paese all’introduzione del lasciapassare ha già dato i suoi risultati. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, parla di numero straordinario, annunciando i venti milioni di pass scaricati negli ultimi tre giorni: dimostra la sensibilità e la partecipazione dei cittadini del nostro Paese alla lotta contro il Covid. E la ministra Gelmini aggiunge che tra le persone guarite e quelle che hanno già fatto almeno la prima dose «40 milioni di italiani hanno accesso al green pass». Continuano, anche se sporadiche, le infrazioni, soprattutto tra locali che si improvvisano come sale da ballo, tuttora chiuse per decreto.

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Ernesto Giusti


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