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Olimpiadi: Jacobs in trionfo a Fiumicino. Ma Roma si rammarica per aver perso i giochi del 2024

Marcell Jacobs all’arrivo a Fiumicino
(Foto Rainews)

ROMA – «Diciamo che sto cercando ancora di realizzare. Sicuramente, appena uscirò da queste porte capirò meglio quello che è veramente successo e me lo vivrò in questi giorni. Qualcosa di incredibile, sono partito da qui con tanti obiettivi, però non mi sarei mai aspettato di concludere un’olimpiade in questo modo». Trionfo all’aeroporto di Fiumicino per Marcell Jacobs, oro a Tokyo nei 100 metri e nella staffetta 4×100. E trionfo anche per gli altri azzurri medagliati. Lo sprinter è stato accolto nello scalo romano da vera star da centinaia di persone fra colleghi delle Fiamme Oro, familiari, amici e parenti e persino dal Sindaco di Desenzano del Garda, Guido Malinverno, il paese bresciano dove ha vissuto fin da piccolo.

«Le due medaglie d’oro a chi le dedico? Ad una marea di persone – ha risposto -. In primis al mio gruppo sportivo le Fiamme Oro che hanno sempre creduto in me fin dall’inizio della mia carriera, al mio team, alla mia famiglia e a tutti coloro che mi sostengono. A Tokyo ho sentito una spinta ed un tifo incredibile da tutta l’Italia». In procinto di partire da Tokyo, Jacobs questa mattina ha scambiato quattro chiacchiere con il comandante del volo della compagnia Alitalia, da cui ha accettato scherzosamente una sfida inconsueta: correre i cento metri per tentare di battere in velocità un aereo di linea. «Sarebbe interessante – ha risposto l’atleta sorridendo – però dovrebbe essere bello carico, perché altrimenti mi batterebbe sicuramente. Perché no? Si potrebbe organizzare, sarebbe bello da fare».

Un’accoglienza da trionfatori. Gli azzurri capaci di vincere medaglie e battere record alle Olimpiadi di Tokio sono stati festeggiati da una folla entusiasta all’aeroporto di Fiumicino. Un mare di entusiasmo ha accolto il ritorno dei campioni olimpici di Tokyo 2020 della marcia e della staffetta 4×100. Applausi, abbracci e cori per celebrare i protagonisti di un’edizione meravigliosa dei Giochi per le cinque medaglie d’oro conquistate dall’atletica italiana. C’è tuttavia un rammarico, a Roma, nel vedere le feste di Paruigi che si prepara ad accogliere i Giochi del 2024. La festa francese è stata favorita dalla rinuncia di Roma, sancita dalla sindaca Virginia Raggi, a presentare la candidatura della capitale d’Italia. In effetti, si è trattato di uno dei tanti errori dei grillini che, nei momenti delle decisioni, non hanno saputo guardare avanti con lungimiranza.

Antonella Palmisano e Filippo Tortu a Fiumicino

Nello scalo romano sono sbarcati nella notte i dominatori della 20 km di marcia, Antonella Palmisano e Massimo Stano, con i velocisti Filippo Tortu, Eseosa Fausto Desalu e Lorenzo Patta, ovvero tre degli sprinter che hanno trionfato nella staffetta 4×100. Questa sera invece e’ previsto il rientro di Marcell Jacobs, portabandiera tricolore nella cerimonia di chiusura dei Giochi. A donare una corona di alloro a Massimo Stano e’ stata la moglie Fatima Lotfi, assieme alla figlia Sophie. «Non vedevo l’ora di riabbracciarla. Ancora devo rendermi bene conto di quello che è successo ma è bellissimo», ha detto l’azzurro.

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Paulo Soares

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