Israele, Covid-19: sono vaccinati più della metà dei pazienti gravi in ospedale. Lo dice una ricerca israeliana

ROMA – Ricorderete tutti le sperticate lodi a Israele che è stato il primo Paese a raggiungere praticamente l’immunità di gregge con la vaccinazione a tappeto. La triade Draghi – Speranza – Figliuolo ha più volte citato quell’esempio per imporre le vaccinazioni sostanzialmente obbligatorie, conculcando le libertà costituzionali. Ebbene adesso quella triade deve riflettere bene sul suo operato, visto che proprio da Israele arrivano notizie negative sull’efficacia delle vaccinazioni a tappeto, sconfessando anche il mito che «chi è vaccinato subisce danni meno gravi», propalato a gran voce dai nostri virologi, immunologi ecc che impazzano sui tal show e che monopolizzano il Cts di Speranza e compagni.

Il “Jerusalem Post” pubblica una notizia che farà discutere. E getta qualche ombra sull’efficacia dei vaccini. «Al momento in Israele più della metà dei pazienti ricoverati in ospedale in gravi condizioni sono vaccinati. Inoltre, secondo i ricercatori dell’Università ebraica di Gerusalemme, circa il 90% dei nuovi contagi sopra i 50 anni sono vaccinati con due dosi».

Visto che una sentenza della Cassazione ha stabilito che lo Stato deve risarcire chi subisce danni dalle vaccinazioni, la triade (o meglio noi cittadini, paga sempre Pantalone) si prepari a sborsare altri soldi, dopo quelli buttati per l’acquisto di milioni di dosi.

Una sconfessione, forse, per i nostri vaccinatori a tutti i costi, che fa dubitare sulle finalità di questa campagna, volta anche a finire le scorte dei vaccini, somministrandoli anche ai dodicenni. E adesso che ci dirà la triade di governo italica, corroborata dal nugolo di esperti?

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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