Skip to main content

Elezioni comunali: il referendum non ha cambiato nulla. Venezia resta al Centrodestra. Meloni: “L’abbiamo sfangata”

Simone Venturini, neo sindaco di Venezia (Foto dal suo profilo Facebook)

ROMA – Il vento del referendum non soffia sulle elezioni comunali. La vittoria schiacciante dei no alla
riforma della giustizia, che era suonata come un campanello d’allarme per la maggioranza di governo, al momento non si sostanzia, come il centrodestra temeva, in risultati tangibili e netti a favore del centrosinistra.

Gli analisi su questo sono concordi: l’effetto della consultazione popolare sulle ultime amministrative – che hanno coinvolto circa 750 comuni e quasi 6,3 milioni di elettori – è ‘non pervenuto’. Così, in attesa dei
ballottaggi che daranno il segno della tornata, a spiccare è il verdetto di Venezia. E non perché la Serenissima abbia cambiato colore, bensì per le grandi speranze che il Campo largo aveva di
espugnarla. Per il resto, a prevalere è il dato della complessità di tante sfide locali, molto diverse tra loro.
Riflettori puntati anche sull’affluenza definitiva che si attesta nello stivale al 60%, quasi cinque punti percentuali in meno rispetto alla tornata precedente.

Ma nel confrontare i numeri puri, c’è un dato di cui tener conto: gran parte delle città considerate andò al voto l’ultima volta nel 2020, in concomitanza con diverse elezioni regionali e con il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari, circostanza che potrebbe aver fatto lievitare la partecipazione. Dunque, al netto del calo, i sondaggisti parlano di un flusso di votanti che tiene.

Considerando i 18 capoluoghi chiamati alle urne, Lorenzo Pregliasco di Youtrend – a dati non ancora definitivi – scatta questa fotografia: “Nei Comuni più grandi, c’è Pistoia che passa al centrosinistra e Reggio Calabria al centrodestra: una sorta di pareggio. Per il resto, in un ottica complessiva, non si notano
stravolgimenti”.

Alle elezioni comunali di Venezia, in base ai dati sul sito Eligendo del Viminale, è nettamente in testa il candidato del centrodestra Simone Venturini con il 52,6% sul candidato del campo largo Andrea Martella con il 37,91%. Michele Boldrin (Venezia Ora!) è al 3,38%.

Il dato era inatteso e, a volerla riassumere in poche parole, la reazione di Fratelli d’Italia alla tornata di amministrative, soprattutto grazie alla insperata vittoria al primo turno a Venezia, suona più o meno così:
“L’abbiamo sfangata”. La premessa, quasi d’obbligo persino a taccuini chiusi, è che non si può dare a un voto per le comunali un significato nazionale. E, tuttavia, il sospiro di sollievo, anche per Giorgia Meloni, sta soprattutto nel poter provare a invertire il vento della narrazione, cambiando quell’immagine di
esecutivo ammaccato e in confusione dopo la batosta al referendum sulla giustizia.

Martella: “Abbiamo dato tutto, buon lavoro a Venturini. Il risultato è chiaro e va riconosciuto con rispetto. Non siamo riusciti a conquistare la fiducia della maggioranza dei veneziani. Ci abbiamo creduto fino
in fondo, abbiamo dato tutto quello che potevamo, convinti che dopo undici anni di amministrazione Brugnaro la città avesse bisogno e fosse pronta per un cambiamento profondo”.

E ancora: “Sapevamo che sarebbe stata una sfida difficile, perché il cambiamento è sempre difficile, soprattutto quando ci si confronta con un’amministrazione che ha gestito il potere per undici anni. Oggi prendiamo atto del voto, ringraziamo chi ci ha sostenuto. E auguriamo buon lavoro al nuovo sindaco”.

Le polemiche sui candidati bengalesi, ha chiosato Martella, “sicuramente qualcosa hanno pesato, lo vedremo analizzando i voti. Però c’è stata una campagna che ho reputato davvero poco rispettosa di un processo di integrazione al quale noi abbiamo creduto e che è necessario in una città trattandosi di consiglio comunale”.

Per Martella la vicenda “è stata utilizzata dal centrodestra come una vera e propria campagna al di là di quello che era il merito della questione, e questo non è mai un fatto positivo”.


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post Scrivi al Direttore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo