Infortuni mortali sul lavoro: Landini (Cgil) chiede una patente a punti per le imprese

Maurizio Landini, segretario nazionale della CGI
ANSA/FABIO FRUSTACI

ROMA – Dopo gli ultimi gravi e ripetuti incidenti mortali sul lavoro il sindacato Cgiil torna ad alzare la voce e chiedere misure al Governo. L’emergenza non è il green pass, ma la sicurezza dei lavoratori. Landini, segretario generale della Cgil tuona;, per sturare gli orecchi alla triade Draghi, Speranza e Figliuolo che pensano solo alle vaccinazioni sostanzialmente obbligatorie, con grande gioia delle Big Pharm :«Occorre non considerare la salute e la sicurezza sul lavoro un costo ma un investimento e bisogna agire sulla prevenzione. Questo significa ridurre la precarietà, formare i lavoratori e anche a chi deve dirigere le imprese. È il momento di fare investimenti seri. E serve anche una patente a punti affinché le aziende dove ci sono troppi incidenti non continuino a partecipare alle gare».

INAIL – «Serve un salto di qualità sulla sicurezza nel lavoro e la prevenzione è fondamentale, perché è “indegno quello che succede, non si può continuare a morire, Dobbiamo continuare investire nella prevenzione e l’Inail continuerà a fare questo insieme a tutte le parti sociali. Bisogna lavorare mettendo al centro i due elementi fondamentali: lavoratori e impresa. È necessario sviluppare una cultura della sicurezza partendo dalla scuola e l’Inail lavorerà anche per questo» dice il presidente dell’Inail Franco Bettoni.

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