Giornalisti: morto Ranieri Polese, firma de La Nazione e del Corriere della Sera

Ranieri Polese

FIRENZE – L’Associazione Stampa Toscana, sindacato unico e unitario dei giornalisti, annuncia la scomparsa di Ranieri Polese, 75 anni, autorevole firma delle pagine culturali. Iniziò la sua carriera a La Nazione, per poi passare all’Europeo, e approdare, nel 1989, alle pagine culturali del ‘Corriere della Sera’, di cui fu responsabile a lungo. Negli ultimi anni, la sua firma compariva molto spesso sulla pagine del Corriere Fiorentino.

Il presidente Ast, Sandro Bennucci, lo ricorda così: «Ranieri era un giornalista curiosissimo, a tutto campo – ricorda l’Ast -. Mai paludato oppure snob. Mai sopra le righe. Mai esibizionista delle sue profonde conoscenze dei libri e della musica. Poteva raccontare il festival di Sanremo (scrisse anche un volumetto dedicato alle canzoni, dal titolo “Tu chiamale se vuoi…”) o la sepoltura di Elizabeth Barrett Browning nel cimitero degli inglesi a Firenze, riuscendo a miscelare con sapienza la grazia e l’ironia descrittiva di cui era dotato. Tra i suoi libri anche ‘II film della mia vita’ (Rizzoli). Aveva curato la prefazione di ‘Le mie canzoni’ di Vasco Rossi (Mondadori) e dal 2005 era curatore dell’Almanacco Guanda. Ma il ricordo vero, quello che scaturisce dal profondo nel momento in cui si prende coscienza della sua scomparsa, è l’umiltà e la partecipazione alla vita di redazione, ai problemi dei colleghi. E la sua riconoscenza per chi – lo diceva spesso – ha la pazienza di sedersi a un tavolo sindacale per rappresentare tutti».

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