Olimpiadi e Paralimpiadi: gli azzurri con medaglia di Tokio ricevuti da Mattarella e Draghi. Grande estate italiana

ROMA – Tutti gli atleti azzurri vincitori delle medaglie ai giochi olimpici e paralimpici di Tokio sono stati ricevuti e festeggiati oggi, 23 settembre 2021, dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale e poi a Palazzo Chigi dal premier Mario Draghi. La cerimonia del Quirinale si è aperta con l’esecuzione dell’Inno nazionale da parte della Banda Interforze e la proiezione di un video dal titolo Tokyo 2020.

Sono intervenuti il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e la sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio, Valentina Vezzali. Successivamente gli Alfieri della squadra olimpica, Elia Viviani e Jessica Rossi, e gli Alfieri della squadra paralimpica, Bebe Vio e Federico Morlacchi, hanno restituito al Capo dello Stato le bandiere nazionali con le firme degli atleti vincitori di medaglia olimpica e paralimpica. Mattarella ha rivolto un saluto  e ha quindi consegnato agli atleti una medaglia ricordo. All’incontro hanno partecipato i dirigenti del CIO, del CONI e del CIP, i commissari tecnici delle discipline vincitrici di medaglie, e i vertici delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato in rappresentanza dei rispettivi gruppi sportivi.

«Avete emozionato gli italiani – ha detto Mattarella – Vi sono momenti in cui lo sport assume significati più ampi. Il nostro Paese è in ripresa, si è sentito rappresentato, si è sentito coinvolto da voi. Concludo sottolineando che voi siete stati squadra, avete dimostrato amicizia e integrazione tra di voi, e avete sollecitato attenzione allo sport e a praticare lo sport».

I campioni olimpici e paralimpici sono stati poi ricevuti a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Draghi: «La gioia e l’orgoglio per i vostri successi è enorme. Avete superato le aspettative di tutti gli italiani. Ci avete fatto vivere momenti che ricorderemo molto a lungo. C’è solo un problema: ci state abituando male! Il resto del mondo – ha aggiunto Draghi – guarda a questa estate italiana di successi sportivi con ammirazione e, perché no, un pizzico d’invidia. Auguro a tutti voi, e a tutti a noi, di continuare così».

«Spesso – ha continuato Draghi –  quando parliamo di futuro è facile perdersi in concetti astratti. Qui vedo la generazione che vuole cambiare l’Italia. E che, ne sono certo, ci riuscirà. Siete simboli di integrazione e di superamento delle barriere. Tocca a noi come Governo mettere in grado voi e i vostri coetanei di sprigionare le vostre energie. Perché, come abbiamo visto, possono portare a grandi soddisfazioni per il Paese. Il mio ultimo ringraziamento va a coloro che vi sono vicini. Perché tutti gli sport, anche quelli individuali, sono in realtà sport di squadra. Penso ai vostri preparatori, ai vostri compagni di allenamento, al vostro staff tecnico. Ai Comitati Olimpico e Paralimpico, e alle Federazioni. Alle vostre famiglie e ai vostri cari che, sono sicuro, hanno fatto più di una rinuncia per aiutarvi a salire su quel podio».

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Paulo Soares

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