Serie A: Napoli a passo da scudetto. Ma la Fiorentina (se ha imparato la lezione) può stare lassù

Vlahovic contrastato da Brozovic
ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

Il Napoli ha il passo da scudetto: il 4-0 di Marassi contro la Sampdoria dimostra lo sprint impresso da Luciano Spalletti a una squiadra fin qui buona ma incapace di svettare. Dopo questo turno infrasettimanale, con una settimana da capogiro (almeno una partita tutti i giorni) mi sono convinto che fermare questo Napoli sarà un problema per tutti. Le milanesi sono forti: sia Milan che Inter hanno squadre e panchine di grande qualità. L’Inter lo ha dimostrato a Firenze: alle corde nel primo tempo, è venuto fuori alla grande nella ripresa. Con la complicità di una Fiorentina troppo bella per 45′ e troppo brutta nei 45′ successivi. Una Fiorentina che deve trovare equilibrio, soprattutto in difesa. Anche Italiano deve capire che non si può dettare il gioco, soprattutto a un grande avversario, per 90′. La Fiorentina, con pochi innesti giusti, e soprattutto con un uomo rivoluzionario in panchina, sarà protagonista di questo campionato non appena avrà trovato un elemento fondamentale: l’equilibrio. Comandare il gioco va bene, ma occorre guardarsi le spalle. Ha perso due partite, la Fiorentina, contro l’Inter e all’Olimpico contro la Roma, perchè non ancora tarata a dovere. Ma appena Italiano avrà capito gli errori da non commettere, la squadra partirà a razzo. E sarà difficile prenderla d’infilata com’è accaduto martedì sera.

AMERICANI – Rocco Commisso aspetta la maturazione della Fiorentina. Intanto un’altra società gloriosa, il Genoa, è diventata americana. Nel campionato straniero di calcio, il gol pià ricco lo ha fatto Preziosi, che ha venduto il Grifone. Ora sono otto i club di serie A in mani americane, cinesi, canadesi…Ci sono pure il Parma in B e altre squadre nelle divisioni minori. I cosiddetti mecenati italiani del pallone stanno fuggendo, uno dopo l’altro, spesso dopo aver proseguito i propri scopi e tanti saluti. Arrivano stranieri che credono di poter fare i soldicorre da noi…A Marassi, come gia’ detto, il Napoli ha riaffermato la propria superiorita’ contro un avversario abbastanza agguerrito all’inizio. Il successo partenopeo, propiziato da un un gol di Osimhen (non benissimo Audero) e poi dal raddoppio di Fabian Ruiz (molto bello). Il secondo gol personale del nigeriano e quello di Zielinski hanno determinato il 4-0 finale. Importanti gli assist di Insigne, per la quinta vittoria consecutiva della squadra di Spalletti. L’Inter (18 gol, miglior attacco, il Napoli 14) ha fatto sapere a tutti di non aver intenzione di mollare lo scudetto.

GONZALEZ – E torno un attimo sulla Fiorentina per dire che Italiano deve spiegare a Nico Gonzalez che se uno è bravo, deve conoscere anche le regole del calcio: non si applaude l’arbitro perchè gli ha rifilato un giallo. Forse in Argentina non succede, ma qui scatta il rosso. L’attacco dell’Inter ha fatto 18 gol: dimenticato Lukaku? Il Milan ha vinto ancora, senza Giroud, Ibrahimovic e altri contro un Venezia che per un po’ ha frenato i rossoneri che alla fine l’hanno spuntata. Pioli si sta rivelando un tecnico fine e avveduto: nonostante le difficolta’ resiste in alto. Il Venezia deve imparare a remare meglio nel Canal grande del campionato maggiore. La Roma, dopo aver colpito due pali, ha segnato con Abraham (che bravo Calafiori!) contro una buona Udinese che avrebbe potuto pareggiare. Espulso Pellegrini (saltera’ il derby). Torino e Lazio si sono dati battaglia, Pjaca ha bissato il gol segnato contro il Sassuolo. Un rigore provocato da Djdji al 90′ ha dato a Immobile (sesto gol) l’occasione di pareggiare. La squadra dello squalificato Sarri e’ rimasta ugualmente indietro. I granata ormai sono fra le mine vaganti del campionato. Juric ha fatto del Toro una squadra pericolosa per tutti. Ed è davanti alla Juve (+2) mentre, il Derby della Mole non e’ lontano.

EMPOLI – Applausi all’Empoli, che fuori casa è prodigioso e stavolta ne ha fatto le spese il Cagliari, sempre più giù in classifica, nonostante Mazzarri sembrasse aver messo le cose a posto. Adesso ci aspetta una significativa sfida Inter-Atalanta e soprattutto i fuochi d’artificio nel derby romano, che sarà reso rovente dal fuochista Mourinho. Si è ripresa decisamente l’Atalanta che ha infilato una serie di risultati positivi dopo una falsa partenza. IL Sassuolo non e’ ancor all’altezza di quello di De Zerbi: gioca, ma senza risultati adeguati. Il Bologna non è riuscito a battere IL Genoa e Mihajlovic, indispettito dall’arbitraggio, è stato espulso e squalificato. Farsi rimontare due volte, dimostra scarso carattere. Ballardini ne ha approfittato. La Juve, impegnata in una lotta di retroguardia che non le appartiene ha sofferto sul campo dello Spezia che a un certo punto era passato in vantaggio. Chiesa e De Ligt hanno poi rimediato. Forse è cominciata la ripresa dei bianconeri. Una curiosità arbitrale: nessun fuori gioco, allo stadio Picco, ma  i guardalinee la bandiera ce l’avevano. Allegri è furibondo: certi comportamenti non sono da Juve, ma nessuno parla più di Ronaldo e ci si chiede come mai la difesa non sia quella di una volta, impenetrabile. A Verona è rispuntato Kalinic (doppietta), la Salernitana ha fatto il primo punto stagionale. Ma ora mi appassiona la lotta di vertice: dove vedo una Fiorentina capace di tenere testa a tutti. E se avesse imparato davvero la lezione…

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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