Mattarella a San Rossore: l’incontro con 80 ragazzi. Il saluto di Giani

Il presidente Mattarella a San Rossore (Foto ToscanaNotizie)

SAN ROSSORE (PISA) – Visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella a Pisa. Prima tappa il Palazzo della Sapienza, sede storica dell’Ateneo da poco ristrutturata. Alle 11 poi il presidente della Repubblica si è recato al Palacus per l’inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022 dell’Università di Pisa, il 678/mo dalla sua fondazione, dove tra gli interventi ci sono stati quello del ministro dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa e del rettore Paolo Mancarella. La visita a Pisa di Mattarella si chiude alla Villa del Gombo, nell’ex tenuta presidenziale di San Rossore, per l’iniziativa promossa per i 10 anni di Giovanisì, progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani di cui dal 2011 hanno complessivamente beneficiato in oltre 370mila.

Accoglienza caldissima, a San Rossore, per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevuto dal governatore toscano, Eugenio Giani, e da 80 ragazzi, nel decennale dell’iniziativa Giovanisì. Ed ecco le parole di Giani: «Grazie, Presidente, di essere qui, San Rossore  è casa sua, e da qui possono partire le idee dei giovani. L’iniziativa, in occasione dei dieci anni del progetto regionale Giovanisì, rappresenta una grande sfida e la possiamo affrontare andando avanti senza lasciare nessuno indietro, rendendo protagoniste le nuove generazioni. I giovani – ha proseguito – sono il nostro futuro ma devono avere anche un luogo nel presente e questo luogo non poteva che essere la villa del Gombo, un luogo simbolico per tutta la Toscana recentemente ristrutturato».

Giani ha anche fatto un passaggio sul Covid e sulle vaccinazioni ringraziando Mattarella per l’incisività con cui il capo dello Stato ha stimolato il percorso vaccinale nella popolazione: «Ho fatto mie le sue parole, Presidente, che sono state la mia guida: la vaccinazione come dovere morale e civico. E dopo l’emergenza sanitaria- ha concluso –  abbiamo la sfida di ricostruire un clima positivo nel paese  e qui i giovani diventano protagonisti. Tocca anche a loro».

La macchina organizzativa e della sicurezza, come accade ogni volta che si muove Sergio Mattarella, è pignola, molto attenta, niente viene lasciato al caso. Prima dell’arrivo di Mattarella tutto deve girare come un orologio, le lancette devono essere al loro posto. Così i corazzieri fanno le prove, subito dopo uno di loro si piazza all’ingresso della villa del Gombo.  Un cordone rosso segna il confine oltre il quale i giornalisti non possono andare. Giro di prova corazzieri uniti all’ingresso della Villa, postura rigida come da protocollo. E’ il segnale che il presidente della Repubblica sta per arrivare. Ma prima di lui, come da protocollo, arriva il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, con il sindaco di Pisa, Michele Conti, e il presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori. Si fermano nello spiazzo sotto la villa del Gombo e aspettano. Qualche minuto e Sergio Mattarella, che poco prima  ha inaugurato l’anno accademico al Centro universitario sportivo, dopo aver fatto tappa al Palazzo della Sapienza, scende dalla macchina, saluta Giani e Conti ed entra nella villa. Una beve visita  e poi raggiunge, fra gli applausi dei ragazzi,  la tensostruttura allestita più avanti . Una ragazza intona l’inno dei Mameli  e poi via, i giovani si raccontano e Mattarella ascolta.

 

 

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Ernesto Giusti


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