Rave party dilagano: a Torino feriti due agenti, polemiche contro Lamorgese

Ancora rave party in alcune zone d’Italia che hanno colto di sorpresa l’apparato di sicurezza, intervenuto a cose fatte per limitare presenze sgradite nei pressi delle nostre città, Un fenomeno che evidentemente Lamorgese non riesce a far controllare, anche per la scarsa capacità di prevenire questi eventi,  individuandone l’organizzazione a priori. Ma siamo in Italia, controlliamo il movimento ondulatorio, come ha affermato in Parlamento la ministra.

TORINO – Rave party alle porte di Torino.  Sono migliaia i giovani che da ieri sera, rispondendo all’appello lanciato dagli organizzatori su Telegram, hanno raggiunto l’area industriale abbandonata tra Borgaretto e Nichelino. La Polizia di Stato di Torino, nel corso della notte, ha allontanato i partecipanti al rave party. L’invio dei primi contingenti delle Forze di Polizia ha consentito di bloccare l’arrivo di ulteriori partecipanti, auto e camper provenienti anche dalla Francia. I partecipanti al rave hanno cercato di forzare, con i propri mezzi, gli sbarramenti delle Forze dell’ordine lanciando sassi, bottiglie e oggetti esplosivi verso gli agenti. Nel corso delle operazioni sono rimasti feriti due poliziotti in servizio presso il Reparto Mobile di Torino, che hanno riportato delle contusioni.
Stanno intanto proseguendo i presidi degli accessi all’area da parte delle forze dell’ordine e le operazioni di identificazione. Inoltre, la Polizia Stradale, sta sanzionando e procedendo alla rimozione dei veicoli parcheggiati in violazione del codice della strada.

“La situazione è grave; complessa, ma grave; ben gestita e sotto controllo”. Lo sostiene il sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo, raggiunto telefonicamente dall’ANSA, dopo il sopralluogo nella zona tra il suo Comune e Borgaretto, alle porte di Torino, occupata ieri sera da migliaia di giovani per un rave party. “Attualmente stimiamo che ci siano circa quattro mila persone all’interno di un capannone abbandonato – spiega Tolardo – ci sono molti mezzi parcheggiati lungo la strada, ma si sta gestendo con le forze dell’ordine e la Croce Rossa il deflusso”.

Denuncia Eugenio Bravo, segretario generale del sindacato di polizia Siulp Torino: tre poliziotti sono stati feriti, uno alla testa, colpito da una pietra durante “una sassaiola contro le forze dell’ordine”, gli altri due “nel tentativo di essere investiti da un camion di questi individui che male tollerano la presenza delle forze dell’ordine”.

TREVISO – Domenica 31 ottobre, alle prime luci dell’alba, i carabinieri hanno interrotto il raduno organizzato in Via ex bombardieri a Susegana. Auto e furgoni arrivati da Lombardia, Friuli ed Est Europa. I carabinieri delle compagnie di Conegliano e Treviso, supportate dai militari delle squadre di intervento operativo del 4° battaglione carabinieri di Mestre, sono intervenute in Via Ex bombardieri di Susegana, nei pressi del Piave, dove era stato organizzato un rave party abusivo con svariate decine di persone. I giovani, oltre che dall’Italia, arrivavano da ben 5 Paesi stranieri (tra cui Austria e Repubblica Ceca). Alcuni dei partecipanti identificati erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti di droga e abuso di alcool. I partecipanti al rave erano arrivati a Susegana a bordo di auto e furgoni. I militari dell’Arma hanno provveduto a far sgomberare l’area, sequestrando gli impianti e le casse audio informando dell’accaduto anche l’autorità giudiziaria. «Complimenti ai carabinieri per il loro intervento risolutivo – commenta il sindaco di Susegana, Vincenza Scarpa.

GABIANO (TO) – Un nuovo tentativo di rave party è stato sventato nella serata di ieri sabato 30 ottobre, alla Piagera di Gabiano, in Valcerrina. Rispetto al passato è la prima volta che viene scelta quest’area così come il periodo autunnale: gli altri rave party si erano infatti svolti in piena estate e nelle zone vicine ai fiumi Po e Sesia. Comunque una decina di furgoni con targa francese sono arrivati alla Piagera, dove però ad attenderli c’erano già le Forze dell’Ordine schierate (in settimana erano arrivate segnalazioni a riguardo, sulla presenza sospetta di mezzi francesi sul territorio). Intanto il sindaco di Gabiano Domenico Priora aveva sbarrato la strada sul ponte del Rio Marca, impedendo così l’accesso all’area. Sono scattati i controlli e gli organizzatori alla fine si sono convinti e sono andati altrove: probabilmente una buona parte di loro si è diretta a Stupinigi, dove in effetti nella notte si è poi svolto una rave party con seimila persone, che sta tuttora provocando numerosi disagi al traffico e alla popolazione residente.

Durissimo il commento di Giorgia Meloni contro Lamorgese; «Ci risiamo. Dopo Viterbo, Bolzano e la stessa Torino, un maxi rave party è in corso alle porte del capoluogo piemontese. Dalla tarda serata di ieri sono arrivate nella zona circa 5-6000 persone, decise – in spregio a divieti e rischi di contagio – a partecipare al raduno, organizzato via Telegram nella zona ai confini con la città della Mole. E il copione si ripete, pericolosamente: musica a tutto volume. Distanze di sicurezza anti Covid non rispettate. Divieto di assembramento calpestato. La Lamorgese colta alla sprovvista e le forze dell’ordine che intervengono a chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Ormai questa gente ha capito che – con un ministro dell’Interno come il nostro – tutto è consentito in Italia. Pugno duro con i lavoratori in piazza, carta bianca per facinorosi o chiunque voglia organizzare mega party illegali: questo è il modello Lamorgese».

Crticihe anche dalla Lega: «“Il ministro Lamorgese è in mala fede oppure non è all’altezza del compito. Non ci sono vie di mezzo alla luce di quanto accaduto nell’area industriale tra Nichelino e Beinasco con l’ennesimo maxi rave party. Almeno 5mila sbandati di ogni età hanno occupato un’area e a poco serve che a festa conclusa si provveda
all’identificazione di qualcuno. Un contentino che non rappresenta la lotta alla illegalità che gli abitanti del luogo si aspettano e che mette a repentaglio la sicurezza degli uomini delle forze dell’ordine. Il Siulp denuncia il ferimento di alcuni poliziotti a causa di una fitta sassaiola di cui sono stati oggetto. Lamorgese se ci sei batti un colpo, altrimenti lascia il posto a chi sa cosa vuol dire garantire la sicurezza». Lo dice in una nota il deputato della Lega Alessandro
Giglio Vigna, vice segretario Lega in Piemonte.

 

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KULANKA

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