Lampedusa: altri 3 sbarchi, 102 clandestini, 323 su nave quarantena. Gasparri (Fi) chiede a Draghi di alzare la voce in Europa

LAMPEDUSA – Continuano senza sosta gli sbarchi sull’isola, ormai al collasso da tempo senza che il Governo riesca a trovar rimedio. Sono 102 i migranti approdati  a Lampedusa con tre differenti sbarchi. Si aggiungono ai 22 che avevano raggiunto la più grande delle Pelagie. La prima carretta del mare con 13 uomini a bordo è riuscita a eludere i controlli e approdare direttamente sulla terraferma, il secondo barchino con 57
tunisini, tra cui una donna e tre minori, invece, è stato intercettato nelle acque antistanti l’isola. Per tutti, dopo un primo triage sanitario, è stato disposto il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola, dove si trovano al momento oltre 520 ospiti a fronte di una capienza di 250 posti. La Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale, lavora ai trasferimenti: 323 sono stati imbarcati oggi sulla nave quarantena Atlas che ha lasciato l’isola.

Dopo questi arrivi,  una terza carretta del mare ha condotto sulla più grande delle Pelagie altri 32 migranti. Tra loro ci
sono 18 donne e 4 minori accompagnati. Anche per loro, dopo un primo controllo sanitario, è stato disposto il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola.

«Draghi ha finalmente detto a Parigi che la situazione dell’immigrazione è insostenibile per l’Italia. Del resto gli sbarchi si moltiplicano con una frequenza inaccettabile e presunte Ong di ogni Paese fanno dell’Italia il luogo delle proprie scorribande. Fatta questa affermazione Draghi vada avanti e sia coerente. Batta i pugni sui tavoli europei e internazionali e esiga una condivisione delle politiche per il contrasto dell’immigrazione clandestina». Lo afferma il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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