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Italia agli spareggi per il Mondiale. Fermata dall’Irlanda del Nord: 0-0. Passa la Svizzera. Pagelle

Chiesa bloccato dalla morsa dei difensori irlandesi
EPA/MARK MARLOW

BELFAST – Senza attacco e senza idee, l’Italia non passa in Irlanda del Nord. Lo 0-0 la inchioda al secondo posto del girone C e ora deve sperare negli spareggi per andare al Mondiale 2022 in Qatar. Come 63 anni fa, Belfast è amara per gli azzurri. Perchè la Svizzera passeggia con la Bulgaria e finisce prima con due punti in più. Peccato. Squadra senza gol e senza idee, qualla di Roberto Mancini, nella bolgia del Windsor Park. Contro un’Irlanda del Nord che ha goduto, soprattutto per vendicare i cugini inglesi battuti a Wembley nella finale dell’Europeo. Ora diventa durissima. Per disputare i mondiali nove anni dopo il Brasile, l’Italia dovra’ passare per le forche caudine degli spareggi in primavera: un mini-girone di quattro squadre con semifinale e finale da vincere, al limite anche ai rigori. Il sorteggio sarà effettuato il 26 novembre, primo turno il 24-25 marzo ed eventuale finale il 28-29 marzo. Gli azzurri saranno teste di serie e questo potrebbe essere un vantaggio almeno per la prima partita da affrontare.

CHIESA – A Belfast è stata la partita che tutti ci aspettavamo: Irlanda del Nord in difesa e azzurri in difficoltà nel tentativo di perforare la retroguardia verde anche per l’assenza di vere punte. O di gente incisiva. Il pericolo maggiore l’ha creato Di Lorenzo, il che la dice lunga. Il problema del gol è parso evidente anche in questa circostanza: girare attorno all’assetto compatto degli avversari senza trovare spazi e nessuna decisa impennata è stata una dimostrazione di impotenza della squadra di Mancini. Quando ha segnato la Svizzera, gli azzurri sono rimasti indietro. Mancini ha fatto entrare Belotti. Ha fatto altri cambi ma la difesa irlandese ha continuato a resistere. Chiesa ha avuto la palla della vittoria e l’ha mancata. E per poco gli irlandesi non hanno impallinato gli azzurri. Bonucci ha fatto un salvataggio sulla linea. Il deludente pareggio di Belfast resterà nella storia come una delle pagine ingloriose della nostra Nazionale. Appunto come nel 1958.

SPAREGGI – Gli azzurri dovranno cercare di entrare dalla porta laterale dei Mondiali, tramite i playoff di riparazione in marzo, sempre che non finisca come con la Svezia ai tempi di Ventura. Eppure, sino a pochi mesi prima, l’ottimismo regnava sovrano ed erano state raggiunte le 37 partite senza sconfitte. Poi, dopo la partita persa con la Spagna alla Nations League, il clima è cambiato: l’eccessivo ottimismo ha trascinato nel baratro la squadra di Mancini che per questa partita aveva schierato Insigne falso nueve, Berardi in attacco e Tonali a centrocampo. Due cambi nell’Irlanda del Nord: Flanagan in difesa e Whyte un avanti. Le sostituzioni azzurre: dal 1′ della ripresa Cristante al posto di Tonali, ammonito; al 17′ Belotti per Berardi, al 23′ Bernardeschi per Insigne e Locarelli per Jorginho; al 35′ Scamacca per Emerson. Nella bolgia del Windsor Park, davanti a 16.000 spettatori (500 italiani) la Nazionale ha cercato di fare la partita contro un avversario che – com’era prevedibile – si è subito chiuso. Il solo Di Lorenzo è andato al tiro su imbeccata di Insigne: Peacock ha deviato. Per il resto, il palleggio degli azzurri con qualche puntata dello stesso Di Lorenzo, Chiesa e Insigne, non ha trovato spazi fra le maglie nordirlandesi.

BONUCCI – Primo tempo noioso e senza grosse emozioni, tutto sommato. I verdi locali non sono arrivati mai a impensierire la difesa azzurra. La squadra di Mancini è sembrato più propositiva nella ripresa e un’azione corale ha permesso a Insigne di tirare in diagonale: fuori. Ma un tiro di Saville ha costretto a una grande parata Donnarumma. E’ ripreso l’assalto azzurro contro il bunker nordirlandese, mentre la notizia dei gol svizzeri alla Bulgaria è arrivata in panchina. Una punizione di Berardi ha impegnato Peacock sulla sinistra. Un tiro di sinistro di Chiesa dal dischetto è finito fuori. Nel finale l’Irlanda del Nord si è fatta pericolosa. Un tiro di Emerson è finito fuori, poi è entrato, proprio al suo posto, Scamacca. Per poco non ha segnato Dallas. Vani i tentativi azzurri per segnare nel finale. Poi Bonucci ha salvato sulla linea su tentativo di Washington. Così a Belfast i destini si sono compiuti: speriamo che almeno per i playoff gli azzurri ritrovino la vena che li portò alla vittoria europea. Saltare anche la fase finale del Mondiale 2022 sarebbe una beffa troppo grossa per il calcio italiano.

Tabellino

IRLANDA DEL NORD:  Peacock-Farrell 6; Cathcart 6, Flanagan 5,5, J. Evans 5,5, Lewis; S 6. Davis 6; Dallas 6, McCann 6, Saville 6,5 (dal 72′ C. Evans 6), Whyte 6 (dal 72′ Washington 6); Magennis 5. Ct Baraclough 6,5.

ITALIA: Donnarumma 5; Di Lorenzo 6, Bonucci 6, Acerbi 5, Emerson 5 (dal 35′ s.t. Scamacca s.v.); Barella 6 (dal 19′ s.t. Belotti 5,5), Jorginho 4,5 (dal 23′ s.t. Locatelli 6), Tonali 5,5 (dal 1′ s.t. Cristante 6); Berardi 6, Insigne 4,5 (dal 23′ s.t. Bernardeschi 5,5), Chiesa 5. Ct Mancini 5

Arbitro: Istvan Kovacs (Romania) 5,5

Ammoniti: Tonali, Magennis, Peacock-Farrell

Angoli: 12-3 per l’Italia

Recupero: 0′ pt, 3′ st.

Belfast 1958, Irlanda del Nord, Italia, mancini, Mondiale 2022


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post Scrivi al Direttore

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