Scuola: nomine supplenti graduatorie Gps, ennesimo flop del ministero. Lo denuncia Anief

Una scuola con studenti a distanza

ROMA – Nomine supplenti scarse, protesta sindacato Anief. «Quest’anno sono state pochissime le nomine da
graduatorie provinciali per le supplenze (Gps) di prima fascia, peraltro pochissime delle quali su disciplina comune, a fronte di una quantità spaventosamente alta di cattedre senza titolare: stando ai numeri, si può tranquillamente asserire che la procedura delle Gps 2021, così come impostata dal ministero dell’Istruzione, si è rivelata un clamoroso flop».

A sostenerlo è l’Anief, dopo la pubblicazione dei dati ufficiali sulle assunzioni finalizzate alla collocazione a tempo indeterminato, 11.997, che si sono realizzate attraverso questo percorso di reclutamento. Il sindacato ricorda
che ha sempre contestato l’uso limitata alla sola prima fascia delle Gps: «molti docenti che hanno svolto i tre anni minimi di servizio a tempo determinato richiesti risultano infatti collocati anche nella seconda fascia delle stesse Gps e pur avendo i titoli adeguati sono stati esclusi in partenza. Come bisognava rimuovere tutti i paletti previsti per l’accesso al ruolo dalle Gps, in quanto non utili allo scopo dell’effettiva copertura del maggior numero posti vacanti e disponibili sin dal prossimo anno. Il problema congenito del precariato, quindi, non può passare per questo genere di reclutamento, con limitazioni gratuita delle assunzioni e affidandosi a concorsi lunghi ed impostati principalmente per selezionare oltremodo piuttosto che valutare le preziosissime competenze e conoscenze acquisite sul
campo dopo anni, se non decenni, di servizio da supplente», afferma il sindacato Anief.

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