Operazione no vax: dipendente Asl indicava bersagli. Un sospettato dietro le scritte

Manifesto emerso durante le indagini della Digos (Foto diffusa dalla Questura di Firenze)

FIRENZE – L’inchiesta della Digos sui no vax avrebbe svelato che, riguardo a scritte su hub vaccinali toscani, a indicare a uno degli indagati gli obiettivi sarebbe stato un dipendente dell’Asl fiorentina. L’ operazione della polizia è stata rivolta a carico di appartenenti a sodalizi No Vax – No Green Pass molto attivi su canali Telegram, nei cui confronti vengono ipotizzati reati che vanno, a seconda delle diverse singole posizioni, dalla costituzione e partecipazione ad associazione segreta, all’istigazione, all’interruzione di pubblico servizio e all’associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti.

In particolare, l’indagine avrebbe evidenziato come un giovane, originario della provincia di Pisa, che ad agosto aveva vergato alcune scritte contro il centro vaccinale di Firenze Nelson Mandela Forum, fosse anche l’autore delle analoghe iniziative attuate in quegli stessi giorni a Pontedera ed Ospitaletto, nel pisano, oltre che ad Empoli, a Castelfiorentino e lungo la sgc Fi.Pi.Li, in territorio fiorentino. L’uomo avrebbe ricevuto informazioni sull’esatta dislocazione di centri vaccinali e drive through dal dipendente dell’Asl fiorentina ed aveva poi intrapreso il percorso tracciato dagli organizzatori di V_V per il compimento delle sue azioni. Indagini sono ancora in corso per identificare altri affiliati e i responsabili degli atti vandalici e di altri reati commessi dagli aderenti all’associazione.

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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