Taxi: sciopero contro governo il 24 novembre. Stella (FI) appoggia la lotta dei tassisti

FIRENZE – Anche a Firenze, mercoledì 24 novembre ci sarà il fermo nazionale dei taxi. Le ragioni che hanno portato la categoria a questa decisione sono ben note, è in atto un tentativo di destrutturazione del settore del trasporto pubblico non di linea. Siamo stati inseriti, infatti, nel ddl Concorrenza, nonostante il comparto taxi non rientri nella direttiva europea Bolkestein. Garantiremo comunque, gratuitamente, i servizi per le fasce deboli della popolazione, in particolare donne in gravidanza, disabili e chi si reca in ospedale”. Lo annuncia il presidente della Socota Radio Taxi Firenze 4242, Simone Andrei.

SOCOTA – «La libertà d’impresa non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale – sottolinea Andrei – non può recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana come previsto dall’art. 41 della Costituzione, come hanno rilevato le nostre sigle sindacali di categoria. Nell’ottica dell’interesse collettivo che nel nostro settore deve essere sempre garantito, in quanto servizio pubblico, il provvedimento non può prescindere dalla difesa dell’artigianato e della cooperazione, settori tutelati dall’art. 45 della Costituzione. Dobbiamo continuare a sostenere quanto contenuto nell’art. 117 della Costituzione sulle competenze specifiche delle Regioni in materia di Trasporto Pubblico Locale. Superare l’autonomia regionale contraddice e fa venir meno i principi della programmazione territoriale, della regolazione e del livello dei servizi, della garanzia di servizio pubblico che le Regioni in questi anni hanno assicurato.
La nostra Costituzione è fondata sul lavoro e non sull’intermediazione del lavoro – evidenzia il presidente del Radio Taxi 4242 -. Con queste modifiche è chiara la volontà di favorire le multinazionali e i fondi di investimento, che non producono direttamente lavorando e investendo, come noi, ma che vogliono solamente fare utili costringendo gli operatori del settore a stare alle loro regole, oltretutto senza pagare le tasse nel nostro Paese. Non si può far sottostare a logiche meramente di mercato un settore come il servizio pubblico non di linea, sottoposto a regole e tariffe, e consentire che venga fatta concorrenza da chi non è sottoposto a queste regole».

STELLA (FI) – Una mozione a sostegno dei tassisti che stanno combattendo contro l’inserimento del loro settore nel ddl Concorrenza. A presentarla, il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella. “L’inserimento del comparto taxi e Ncc nel ddl è contro ogni logica giuridica – sottolinea Stella -. Non è possibile far sottostare a logiche di mercato un settore come quello del trasporto pubblico non di linea, che proprio in quanto servizio pubblico ha tariffe e turnazioni stabilite per legge e non può quindi subire concorrenza da parte di soggetti privati, che a queste regole non sono sottoposti”.

Nella mozione, Stella chiede alla Giunta regionale «di impegnarsi presso il Governo nazionale affinché venga stralciato integralmente l’art. 7 dal ddl Concorrenza, perché siano disciplinate adeguatamente in conformità con la normativa vigente le attività delle piattaforme tecnologiche, e perché si avviino le procedure per l’istituzione del Registro informatico pubblico nazionale delle imprese titolari di licenza per il servizio taxi effettuato con autovettura, motocarrozzetta e natante e di quelle di autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente effettuato con gli stessi mezzi.

Con queste modifiche contenute nel ddl Concorrenza è chiara la volontà di favorire le multinazionali e i fondi di investimento, che vogliono solamente fare utili costringendo gli operatori del settore a stare alle loro regole, oltretutto senza pagare le tasse nel nostro Paese. Sosterrò – annuncia il capogruppo di Forza Italia a Palazzo del Pegaso – tutte le iniziative consiliari che vorranno porsi a tutela delle imprese e piccole imprese famigliari minacciate da direttive come la Bolkestein, con particolare riferimento a tassisti, ambulanti e balneari».

Governo, sciopero, taxi

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080