Brusaferro lancia l’allarme variante Omicron. La Toscana al secondo posto dopo l’Umbria

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità

ROMA – Dopo l’allarme lanciato dall’Oms anche Brusaferro si adegua. Variante Omicron in netta crescita, nelle prossime 3-4 settimane aumenteranno ricoveri e terapie intensive. Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e portavoce del Cts,  illustra i dati del monitoraggio dell’epidemia di Covid-19.
Per quanto riguarda la Omicron, dall’ultima flash survey che monitora le varianti di preoccupazione (Voc) di Sars-CoV-2 in Italia effettuata il 20 dicembre, emergeva una co-circolazione: un quadro in cui la variante Delta era ancora prevalente, ma la variante Omicron era in netta crescita, con percentuali superiori al 20%.

La media nazionale è pari al 21%, anche se con grandi differenze da regione a regione. La prossima survey sarà fatta lunedì prossimo, il 3 gennaio, ha annunciato Brusaferro. Dalla tabella mostrata in slide, il dato maggiore risulta quello dell’Umbria, con Omicron al 64,7%, seguita da Toscana e Basilicata al 50%, e da Lombardia e Valle d’Aosta al 40,4% e
40% rispettivamente. E spinge per la vaccinazione, in ossequio alle direttive governative. «E’ importante ricordare che, soprattutto con la forte circolazione e la forte trasmissibilità della variante Omicron, le persone che non hanno ancora iniziato il ciclo vaccinale anti-Covid è opportuno lo inizino quanto prima, proprio per proteggersi anche da questa variante. Vediamo che i numeri dei non vaccinati sono ancora significativi», sottolinea mostrando una slide
dalla quale risultano oltre 3,4 milioni di italiani senza dosi di vaccino, specie nella fascia 40-49 anni (quasi 1,3 milioni), seguita dalla fascia 50-59 anni (quasi 1,1 milioni).

«L’incidenza dei casi di Covid-19 in Italia è in netta crescita. L’indice di trasmissibilità Rt si mantiene sopra la soglia di 1, a 1,22 quello calcolato sui sintomatici e 1,11 quello ospedaliero, proiettati in avanti di una settimana. Sono indicatori che ci segnalano che il numero dei nuovi casi e delle ospedalizzazioni è ancora in crescita. Guardando alle mappe europee emerge come la circolazione” di Sars-CoV-2 anche nel nostro Paese si faccia sempre più intensa, virando verso il rosso più scuro. La curva italiana si è incrementata e mostra una crescita come in molti altri Paesi europei. Il quadro della Penisola ci mostra come in quasi tutte le regioni ci sia una crescita del numero di nuovi casi.
I dati di Covid in crescita si confermano anche in termini di incremento delle ospedalizzazioni. Per quanto riguarda le terapie intensive siamo arrivati a un valore di 12,9% nell’occupazione di posti letto da parte di pazienti Covid, che questa settimana porta da 1.023 a 1.226″ i ricoverati. E il trend è di crescita anche per quanto riguarda le aree mediche, che sono passate da 8.722 a 10.866 ricoverati questa settimana superando il 17% di occupazione dei posti
letto disponibili. Le proiezioni, poi, mostrano ancora un incremento di pari passo con il livello di trasmissione attuale. E indicano la probabilità che nell’arco di 3-4 settimane i posti letto vadano a occuparsi progressivamente e che queste percentuali aumentino, e ci sia insomma una crescita delle probabilità di occupazione di questi posti letto.

E spiega ancora: «Le fasce d’età più giovani sono quelle caratterizzate da una maggiore circolazione del virus Sars-CoV-2. “Questa settimana la fascia 20-29 anni si configura come quella dove la circolazione è aumentata più
significativamente ma tutte le fasce sotto i 40 anni sono caratterizzate da una crescita di settimana in settimana. E vediamo che fra i più giovani le curve si confermano in netta crescita sia negli under 12, sia negli under 20. Un dato che segnaliamo in questa settimana è che nelle ultime settimane, proprio anche in virtù della circolazione della variante Omicron di Sars-CoV-2, si segnalano anche casi di reinfezioni in persone che avevano già contratto il
virus. E’ questo richiama l’importanza di completare i cicli vaccinali e le dosi booster laddove vengono raccomandate».

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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