Vaccinazioni: Conte critica governo, «paradossale imporre obbligo quando non ci sono dosi per chi lo chiede»

ANSA/PASQUALE BOVE DAVIDE GENNARI

ROMA – Mentre il governo sembra orientato a potenziare le vaccinazioni e a imporre l’obbligo per i soggetti fragili, Conte lancia un siluro contro l’insufficiente organizzazione di distribuzione delle dosi. «Chiediamo che siano consentiti tempi rapidi di vaccinazione in tutte le aree del Paese, stante la criticità che diffusamente viene registrata nelle prenotazioni delle dosi booster. Appare paradossale ragionare di obbligo vaccinale quando anche coloro che volontariamente si rendono disponibili per la terza dose incontrano difficoltà a farlo in tempi brevi».

«Il Governo ha il dovere di spiegare in modo chiaro e trasparente l’attuale situazione epidemiologica, chiarendo le ragioni e gli obiettivi che si vorrebbero raggiungere con le eventuali nuove misure restrittive, così da poter mantenere saldo il rapporto di fiducia e assicurarsi il pieno coinvolgimento dei cittadini. Si preannuncia, infatti, il quinto decreto-legge in poche settimane e questo alimenta una certa confusione e la sensazione che i nuovi sacrifici che si imporrebbero ai cittadini potrebbero non essere commisurati agli attesi benefici, anche perché la soglia dei cittadini vaccinati è già alta: 89% di vaccinati con prima dose e 86% con la seconda, se si ragiona della popolazione vaccinabile. Una puntuale informazione vale anche a evitare che si alimentino nuove sacche di diffidenza e quindi di resistenza tra la popolazione». Così il leader M5s Giuseppe Conte.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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